Il Conservatorio di Milano
Fu istituito con Regio Decreto napoleonico nel 1807, prevedendo nella struttura sita nei chiostri di uno dei gioielli dell'architettura barocca, la Chiesa di S. Maria della Passione, la pensione completa per gli interni e a pagamento per gli esterni.
L'inaugurazione effettiva avvenne il 3 settembre dell'anno successivo, con l'emanazione del 1° Regolamento degli Studi da parte del Vicerè Eugène de Beauharnais che permise ai primi 18 convittori, tra maschi e femmine, di studiarvi liberamente.
Da quel momento le sue vicende storiche, come l'aggiunta della grande biblioteca, che assunse nel 1816 la funzione di Archivio Musicale della Lombardia, la fondazione del Liceo Musicale nel 1850, del Museo degli Strumenti musicali (1898), o l'attivazione dei primi corsi di Musicologia (1965) hanno rafforzato questa Istituzione rendendola una delle più importanti al mondo per lo studio della musica.
Da non dimenticare l'attivazione del Corso di Composizione Elettronica (1969), tra le prime in Europa.
Lunga è la lista degli insigni musicisti che qui hanno studiato, da G. Bottesini a A. Catalani, da A. Ponchielli a G. Puccini, e nella seconda metà del Novecento non c'è stato grande autore italiano che non abbia insegnato o lavorato tra le sue storiche mura, tanto da avere dato vita a una vera scuola milanese di Composizione riconosciuta a livello internazionale.
Anche per le materie letterarie sono rimasti storici gli insegnamenti, a esempio, di Salvatore Quasimodo e Fernanda Pivano.
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