A Ceneda, oggi Vittorio Veneto, esisteva un fiorente centro di vita ebraica. Gli ebrei vennero espressamente invitati nel 1597, in un momento di grave crisi economica, dal Vescovo Marcantonio Mocenigo, il quale chiese ufficialmente a Missier Isdrael Hebreo da Conegliano ed ai suoi eredi, famigliari e fattori di aprire qui un banco dei pegni al fine di contribuire ad aiutare i bisognosi con prestiti e credito.
Solo nel 1857 fu aperto un cimitero, che attualmente necessita di urgenti lavori di conservazione, in via Cal de Prade, a sud di quello cattolico; precedentemente le inumazioni si facevano nel cimitero ebraico della vicina città di Conegliano. A Vittorio Veneto sono sepolti imprenditori e filantropi, importanti personalità, che con le loro attività hanno lasciato un segno profondo nella vita e nella società di Vittorio Veneto.
I discendenti di alcune famiglie che hanno vissuto a Vittorio Veneto fino agli ultimi decenni del 1900, sono coinvolti nella manutenzione ordinaria del cimitero, che ha bisogno di un cospicuo sostegno per ristrutturare il cadente muro di cinta, oltre al restauro delle numerose lapidi tombali.
A cura dell’Associazione Vittorio Veneto Ebraica