4.a S. MARIA DEL CARMINE
sta ad oriente dell'atrio de' Cappuccini, fondata nel 1679 da Giacinto Tennerelli, alla cui discendenza tuttora appartiene.
È palmi 65 per 30; ha tre altari, e il maggiore di marmo col quadro del titolo.
Gli altari laterali sono di fabbrica; quello a dritta ha il martirio di S. Gennaro, e l'altro S. Nicola di Bari che risuscita i tre fanciulli.
Sul soffitto a tela è un quadro con la Vergine che dà l’abitino all'inglese Simone Stocheo.
La sagrestia è di palmi 15 per 16, e il piccolo campanile ha due campane.
Essa ha un benefizio laicale di moggia 13 di terra e tremila ducati capitali, con le obbligazioni di 312 messe, della manotenzione del luogo, e d'un maritaggio annuale di ducati venti. E sebbene non sia chiesa parrocchiale nè congregazione, ha pure il privilegio d'esporre il Santissimo per ore quaranta in cinque giorni ogni anno, a 25 novembre, o nella quarta domenica di tal mese; perocchè ell'è una delle dodici chiese scelte da monsignor D. Domenico Pignatelli, quando fra esse ripartì le quaranta ore della esposizione del Santissimo.
da “Storia di Galazia campana e di Maddaloni” di Giacinto De Sivo Napoli 1859 – 1865 pag. 300