La chiesa sorge a pochi chilometri da Cremona, sulla via Giuseppina.
Grazie alle "Memorie storiche della città di Cremona" di Lorenzo Manini sappiamo che anticamente apparteneva al capitolo della Cattedrale che la fece costruire nel 1583 e la dedicò alla Natività di Maria Vergine. Inoltre Manini spiega che nella chiesa possono essere ammirati dipinti di Ermenegildo Lodi, di Gervasio Gatti e di Antonio Mainardi detto il Chiaveghino. Nel 1798 Santa Maria del campo diviene proprietà di Gaetano Bolzesi (Manini, 1819-1820, p. 156).
Va ricordato inoltre che nel giugno del 1943 un gruppo di militari tedeschi, si stanzia nella casa padronale annessa alla chiesa di Santa Maria del campo, a quel tempo di proprietà dei conti Martucci ("Pietre della memoria. I caduti cremonesi nella Resistenza [1943-1945] Cippi, lapidi, monumenti", a cura di G. Azzoni, G. Carnevali, A. Locatelli, E. Serventi, Cremona 2010, p.15), e saccheggia il materiale fonico dell'organo Antegnati (www.organicremonesi.it/antegnati_cremona.htm).