CHIESA DI SANTO STEFANO DI MASSARO

BASTIA FRAZ. ALBENGA, SAVONA

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CHIESA DI SANTO STEFANO DI MASSARO

Citata per la prima volta in un documento del 1271, la chiesa di Santo Stefano sorse sul sito del vicus romano di Massaro, una borgata poi abbandonata nel XVI secolo probabilmente a causa della distanza con il successivo centro abitato di Bastia. L’edificio, di fattura romanica, presenta una sola navata coperta da una volta a botte, cappelle laterali ricavate nello spessore delle pareti e un imponente campanile. Ben conservato risulta l’affresco della cappella di destra più vicina alla zona absidale raffigurante Santa Maria Maddalena, San Bartolomeo, Sant’Antonio Abate e, con la consueta iconografia, il committente in ginocchio, identificato da un’iscrizione come Giacomo Ricci. L’abside invece è di fattura gotica, interamente affrescato e coperto da una volta a crociera costolonata: negli spicchi della volta troviamo la rappresentazione allegorica dei quattro evangelisti (il tetramorfo); sulle pareti laterali, divise in fasce, possiamo osservare, a destra, la lapidazione di S. Stefano e, a sinistra, S. Giorgio che uccide il drago mentre nella parte inferiore sono raffigurati i 12 apostoli (6 per ciascun lato). La caratteristica più curiosa di questa chiesa è la presenza sulla parete di fondo e in posizione centrale, fra le due monofore alle spalle dell’altare, di una grande allegoria della Morte come arciere, rappresentata da uno scheletro rosso su fondo bianco che impugna un arco nella mano sinistra e una freccia nella destra. Si tratta della tradizione pittorica medievale del Trionfo della Morte in una declinazione statica e quasi minimalista rispetto alle più celebri rappresentazioni. Una possibile spiegazione per questa scelta iconografica la si può trovare nella vicinanza temporale della realizzazione degli affreschi, datati da un’iscrizione al 1383, con la grande epidemia di peste che si è diffusa in tutta Europa a partire dal 1348. Testimonianze simili si ritrovano nel XV secolo in area piemontese. La chiesa di Santo Stefano di Massaro rappresenta un luogo del cuore per gli abitanti di Bastia: non ha mai smesso di essere usata per le celebrazioni del giorno dei Santi e di Santo Stefano (26 dicembre) generando sempre una grande affluenza e soprattutto è stata scelta negli anni come luogo prediletto per le celebrazioni di matrimonio. L’edificio necessita di interventi di restauro per bloccare le infiltrazioni provenienti dal tetto che rischiano di danneggiare in maniera irreparabile gli affreschi, testimonianze così uniche del passato di un luogo che, scelto dai Romani, non ha mai smesso di essere abitato e vissuto.

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