Costruita intorno all'anno mille da monaci basiliani, viene modificata e arricchita sotto la dominazione normanna. Documenti parrocchiali, a partire dal 1400, ne attestano la rilevante importanza, conservata nel corso del tempo. L'altare maggiore era dedicato al Salvatore mentre i due altari laterali erano intitolati, rispettivamente, alla Madonna della Neve (o del Soccorso) e a Santa Lucia.
La chiesetta è stata più volte rimaneggiata nel corso del tempo. L'ultimo intervento significativo è del 1941.
La statua di Santa Lucia risale al XVI secolo ed è attribuita alla scuola di Stefano da Putignano. La santa, come è documentato, da centinaia di anni è oggetto di festeggiamenti il 13 dicembre, allorché gli abitanti della cittadina raggiungono in una fiaccolata la chiesetta rurale, sita ad un chilometro dal centro. La passeggiata, caratterizzata da gioiosa religiosità, è compiuta prima ancora dell'alba e viene premiata con i tipici tarallini, zuccherati e colorati, infilati in caratteristiche collane.