La Chiesa di Collesano sita in Piazza Rosario Gallo, adiacente l’istituto delle Figlie della
Croce, comunemente chiamata Chiesa del Collegio, è dedicata ai Santi Sebastiano e
Fabiano.
La chiesa nel corso dei secoli ha subito trasformazioni di natura edilizia, continuatesi oltre
la metà del ‘700.
Il notaio arciprete Don Rosario Gallo che la descrive nel '700 la sostiene più antica fra
quelle costruite fuori dalla porta di Bavarino, l’antico quartiere sviluppatosi nella vicinanza
del Castello (alcuni elementi decorativi della porta di accesso al quartiere sono ancora ben
visibili in Salita Castello).
La chiesa di San Sebastiano e Fabiano presenta un portale d’ingresso datato 1646;
l’interno è ad un’unica navata.
La tela principale, oggi trasferita nella Chiesa Madre di Collesano, realizzata da Giuseppe
Perdichizzi e datata nel 1688, rappresenta la Sacra Famiglia nella parte superiore e, nella
parte inferiore, l’abitato di Collesano nel ’600 (immagine dettagliata che testimonianza la
conformazione dell'abitato prima del terremoto del 1693 che, tra l’altro, portò alla rovina il
Castello). Nella tela in questione sono perfettamente distinguibili le chiese di San Giovanni
e di San Giacomo con le rispettive guglie maiolicate, il prospetto seicentesco della Chiesa
Madre, la Chiesa di Santa Caterina (Badia) ed il Castello perfettamente funzionale.
Nella chiesa, oltre la statua del Santo titolare, vi è un'urna con “Cristo Morto” ligneo
proveniente dalla chiesa di San Giovanni Battista (chiesa crollata nel 1932) e portato in
processione ogni Venerdì Santo almeno sin dal ‘600.
All'interno della chiesa sono presenti inoltre: un’opera, non firmata né datata,
probabilmente tardo settecentesca, raffigurante San Michele Arcangelo secondo i canoni
dell’iconografia tradizionale; un’altra tela raffigurante la Madonna col Bambino tra San
Giovanni della Croce e Santa Teresa di Avila che porta in basso la seguente iscrizione:
“JOSEPH TESTA PANORM. INV. ET PINXIT ANNO DNI 1797”; una tela raffigurante Cristo
Crocifisso con pie donne potremmo metterla a confronto con “donne al Calvario” della
Chiesa Madre di Isnello, opera del pittore Castelbuonese Giuseppe di Garbo. All'interno
della Chiesa si trovano inoltre, un'urna vitrea contenente una scultura lignea dell'Ecce
Homo, interessanti suppellettili liturgiche tra le quali vanno annoverate paliotti
Settecenteschi e Ottocenteschi con notevoli ricami; un olio su tela, 114 cm x 87 cm che
ritrae Rosario Gallo (nel retro del dipinto si legge la data 1912 – Palermo, viene da
pensare che l’ignoto autore di Palermo l’abbia ricavato da un preesistente quadro del
personaggio che è stato raffigurato con accanto i voluminosi libri dell’Archivio
Parrocchiale). La figura presenta integri il volto e le mani.
La chiesa di San Sebastiano e Fabiano è legata ad eventi religiosi particolari come quello
del Venerdì Santo: durante la processione del mattino, denominata "A Cerca", diventa
protagonista di uno degli altari della reposizione "visitato" dai confratelli incappucciati
mentre durante la processione della sera, "Morte e Passione", è la chiesa dalla quale di
parte il corteo e che ospita i fercoli e le statue che sfilano durante la processione. La
chiesa viene legata anche ad avvenimenti civili della Collesano Seicentesca: in essa nel
giorno di San Sebastiano, dopo la processione, si eleggeva il nuovo PRINCIPE
DELL’ACCADEMIA DEGLI OFFUSCATI DI COLLESANO.