I Chierici Regolari Minori, introdotti a Catania nel 1625 su richiesta del vescovo Innocenzo Massimo (romano, vescovo dal 1624 al 1633) con la protezione del Senato cittadino, abitarono da principio la casa che fu poi degli Orfanelli, situata dove ora sorge la S.S. Trinità. Nel 1628 fu loro affidata l'antica chiesa parrocchiale di S. Nicolella, per l'occasione dedicata all'Arcangelo S. Michele. Nei pressi di questa chiesa, che allora presentava la facciata a ponente, nello stesso anno 1628 incominciarono a costruire la loro "Casa decente". Il catastrofico terremoto del 9 -11 gennaio del 1693 distrusse tutto iI complesso dei Chierici, che nel corso del sec. XVII si era ingrandito e abbellito con i proventi di numerosi lasciti, fra cui cospicui quelli elargiti nel 1630 dal nobile Giambattista Paternò. Subito dopo la grande distruzione si iniziò a ricostruire con dovizia di mezzi: la chiesa dovette essere subito funzionante, tanto che nei primi anni del sec. XVIII Fra’ Liberato.