CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE O SAN DANIELE

SOVIZZO, VICENZA

Condividi
CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE O SAN DANIELE
La chiesa, che i paesani chiamano “ceseta” (chiesetta), è dedicata alla Madonna del Carmine, tuttavia tutti la chiamano chiesa di San Daniele. La chiesetta riporterebbe su una pietra della facciata, oggi illeggibile, la data 1497, ma documenti la fanno risalire almeno al 1444. La chiesa sorge vicino a un edificio, oggi adibito ad abitazione privata, che un tempo fu il convento che accoglieva i frati Servi di Maria, legati alla congregazione che aveva sede nella vicina Monte Berico a Vicenza. Si trova scritto in alcuni articoli che il convento sarebbe stato fondato sotto il vicario e priore generale fra Cristoforo di Giustinopoli nel 1489. Le fonti dicono che il Convento fu chiuso nel 1657 e diventò quindi oratorio pubblico. Durante le due guerre la chiesetta fu sia rifugio per alcuni soldati sia nascondiglio per le provviste di chi ci abitava accanto. Sono state ritrovate anche delle lettere nascoste nell’altare scritte da soldati italiani durante la prima guerra mondiale. L'ultimo restauro risale agli anni Novanta a opera della Parrocchia con il sostegno di tutta la comunità. All'interno ci sono tre altari seicenteschi, i due laterali dedicati al Profeta Daniele e alla Crocifissione (in suffragio dei defunti)contengono delle tele, due bellissimi lavori della pittrice Annamaria Trevisan, dipinti negli anni Novanta, in sostituzione di quelle antiche. L'altare centrale, in legno dipinto, dallo stile barocco, conserva la statua della Madonna del Carmine del tipo della Madonna Vestita, indossa un luminoso abito dal color oro mentre sostiene Gesù Bambino e lo scapolare. Sopra l'abside è collocato un crocifisso ligneo pregevole per fattezza e pathos. Il pavimento originale in cotto a lisca di pesce conduce il fedele verso l'altare. Di fine Quattrocento è il portale con rilievi tutti da scoprire: due leoni ruggenti avvisano il fedele peccatore che vuole entrare di convertirsi, le figure di due santi agli angoli (San Francesco e Sant'Antonio forse) sono lì a indicarci la retta via, al centro di un cerchio, sull'architrave, il profeta Daniele vestito da nobiluomo alza l'indice nel classico gesto di chi dice qualcosa, profetizza, immancabile è la figura del leone e il cartiglio che ci svelano chi è questo santo che ci accoglie in entrata.
Campagne in corso in questo luogo
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te