CHIESA DELL'ASSUNTA A RECANATI

RECANATI, MACERATA

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CHIESA DELL'ASSUNTA A RECANATI
Nel cuore del centro storico di Recanati, lungo la salita che conduce a Porta Marina, si custodisce un piccolo ma prezioso gioiello d’arte e spiritualità: la Chiesa dell’Assunta, oggi purtroppo chiusa e inagibile. Costruita nel 1622 all’interno dell’antico Conservatorio dell’Assunta, la Chiesa rappresenta una rara testimonianza del passaggio artistico tra il tardo Rinascimento e il Barocco nelle Marche, oltre a custodire una parte importante della storia culturale della città. Il Conservatorio dell’Assunta fu voluto dalla nobildonna Barbara Massilla di San Ginesio, figura di grande rilievo nella Recanati del Cinquecento: donna colta, profondamente religiosa e animata da un forte spirito filantropico, destinò la sua casa a monastero, poi divenuto orfanotrofio ed educandato. La progettazione della Chiesa fu affidata a Pietro Paolo Iacometti, artista recanatese appartenente a una celebre famiglia di scultori e pittori attivi tra Recanati e Loreto. La Chiesa dell’Assunta costituisce oggi l’unica opera architettonica completa rimasta di Iacometti architetto, figura capace di tradurre nella pietra e negli stucchi la nuova sensibilità barocca che si stava diffondendo nel Seicento. Proprio per questo il piccolo edificio assume un valore artistico straordinario: è la testimonianza concreta di un momento di trasformazione dell’arte italiana. L’esterno della Chiesa appare semplice e incompiuto, quasi discreto, ma entrando si viene accolti da uno spazio sorprendente, ricco di armonia e suggestione. La tipologia ad aula, inevitabile date le piccole dimensioni, è arricchita dal piccolo matroneo con grata per le consorelle che potevano assistere alla messa non vedute, quando la chiesa era aperta alle funzioni pubbliche. L’altare maggiore, dedicato alla Vergine Assunta presenta stucchi policromi, decorazioni scultoree, marmi e giochi di luce. Anche gli altari laterali custodiscono opere pittoriche di pregio. Altre decorazioni sono nel soppalco che ospita l’organo. Sul parapetto del balcone ci sono tre quadri pittorici attribuibili allo stesso Iacometti. La chiesa conserva, inoltre, una forte identità storica e simbolica per Recanati: punto di riferimento educativo e religioso, legato alla vita del conservatorio e alla memoria di importanti famiglie cittadine, è sopravvissuta alle trasformazioni dell’intero complesso architettonico che la circonda ed è arrivata fino a noi quasi intatta nei suoi elementi artistici più preziosi. Oggi però questo patrimonio rischia di essere dimenticato. Il terremoto del 2016 ha gravemente danneggiato la copertura dell’edificio, rendendo la chiesa inagibile e sottraendola alla fruizione pubblica. Da allora questo luogo è rimasto chiuso, silenzioso, invisibile agli occhi di cittadini e visitatori. Eppure, nonostante le ferite del sisma, gli interni conservano ancora intatta la loro bellezza e attendono soltanto di poter tornare a vivere. Restaurare la Chiesa dell’Assunta significa molto più che recuperare un edificio storico: significa restituire alla città un luogo identitario, riaprire uno spazio di cultura, memoria e spiritualità, salvare una testimonianza unica dell’arte barocca marchigiana e permettere a cittadini e ai visitatori di riscoprire un patrimonio nascosto che appartiene a tutta la comunità.
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