Il Castello di Mombasiglio è stato nei secoli proprietà di illustri famiglie (Orleans, Del Carretto, Ceva e poi Pallavicino, Della Rovere, Trotti Sandri, Savoia) ed ora appartiene all'omonima fondazione. La sua torre risale all'IX secolo ed è visitabile fino in cima con una notevole vista panoramica di Alpi e Langhe. Il castello è sede del Museo Generale Bonaparte. Le sale mirano a testimoniare l’eroismo delle truppe piemontesi, il genio militare del Generale Bonaparte ed a celebrare la figura del grande pittore torinese Giuseppe Pietro Bagetti.
Il Museo deve il proprio fascino non solo alle collezioni che contiene, ma anche allo storico maniero che le conserva. La sapiente dislocazione della raccolta all’interno delle sale fa sì che non solo si renda fruibile al visitatore in modo immediato ed accattivante un grande patrimonio storico-artistico, ma che allo stesso tempo si possa anche godere dell’architettura che lo contiene. Una sorta di doppia lettura, un doppio percorso, che fa sì che le collezioni non siano invasive nei confronti della costruzione medioevale, ma che al contrario si integrino arricchendosi vicendevolmente.
Il Museo verte intorno alla figura del generale Bonaparte ed alle numerose battaglie da lui
combattute durante la Prima Campagna d’Italia del 1796, con lo scopo di conservare la
memoria del passaggio e dello stazionamento di migliaia di soldati delle diverse armate, di
favorire la ricerca storica e l’interesse della popolazione.
Le 44 incisioni su rame che vi sono messe in mostra costituiscono una rarissima collezione
che documenta sia i combattimenti, sia il territorio su cui ebbero luogo.
Raffigurano con precisione un ambiente non ancora scomparso e depauperato.
Diventano perciò uno strumento per scoprire l’area geografica compresa tra Francia,
Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Veneto e, con l’ausilio dei documenti esposti,
informare delle sue caratteristiche topografiche, economiche e sociali.
Nel castello è presente anche il Museo di marmi e pietre del territorio del Gal Mongioie.