Il Castello Barberini di Castelvecchio, nel comune di Monte Porzio, sorge in posizione dominante sulle colline della valle del Cesano, in un borgo il cui nome richiama l’antica rocca medievale. Le origini dell’insediamento sono molto antiche: la prima costruzione fortificata è ricondotta al XII secolo, mentre già nel 1290 è attestata la chiesa di “Castrovetulo”, antica denominazione del luogo. L’edificio oggi noto come Castello Barberini conserva l’impronta delle trasformazioni subite nei secoli, passando da struttura difensiva a dimora signorile. Il complesso attuale è databile tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo e riflette il gusto architettonico di maestranze locali quattro-cinquecentesche e la sua posizione elevata testimonia l’antica funzione di controllo sul borgo e sulle campagne circostanti. L’architettura unisce elementi di fortezza, come la massa compatta e l’inserimento nel sistema murario, a caratteri più residenziali legati alla committenza nobiliare. Il castello si lega alla memoria della famiglia Barberini, una delle casate più importanti dell’Italia moderna, a questo legame rimanda anche il celebre simbolo delle tre api, emblema araldico dei Barberini: le api, presenti nello stemma del casato, sono tradizionalmente interpretate come simbolo di operosità, dedizione ed eloquenza. Dal punto di vista artistico, il castello rappresenta un esempio significativo di architettura locale tra Medioevo e Rinascimento, dove difesa, prestigio e controllo del territorio si fondono. Nel paesaggio marchigiano circostante, la costruzione si impone come punto visivo e simbolico, dominando case, poderi e profili collinari. Ancora oggi il Castello Barberini costituisce uno dei principali segni storici e identitari di Castelvecchio e del territorio pesarese.
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