Di origini antichissime - il nome deriva da Mons luparium, “monte dei lupi” - Cascina Monluè nasce nel 1267 come grangia monastica fondata dagli Umiliati di Santa Maria di Brera. Il complesso, composto da edifici religiosi e rustici agricoli disposti attorno a una corte chiusa e circondati da prati irrigui e campi coltivati, rappresenta ancora oggi uno dei migliori esempi sopravvissuti di questo modello insediativo. Dopo lo scioglimento dell’ordine degli Umiliati nel 1571, per volontà di San Carlo Borromeo, il borgo passò attraverso diverse proprietà fino a entrare, all’inizio del XX secolo, nel patrimonio del Pio Albergo Trivulzio. Dal Secondo Dopoguerra, il borgo inizio` a spopolarsi per via dell’isolamento e della sua vocazione agricola, per poi essere recuperato negli ultimi anni, fino al 2009, come punto di aggregazione ospitando eventi, feste e concerti. Nonostante le trasformazioni nel tempo, l’impianto originario è ancora chiaramente leggibile. Oggi Cascina Monluè è al centro di un importante progetto di rigenerazione urbana e di recupero che prevede anche il restauro degli elementi storico-artistici, tra cui gli affreschi presenti nel complesso. Data la sua collocazione, all’interno del Parco Agricolo Sud di Milano, si inserisce nel circuito della Strada delle Abbazie, un itinerario che attraversa il patrimonio storico e paesaggistico del sud-est milanese. La cascina si prepara così a una nuova fase della sua storia: non solo un luogo da salvaguardare, ma spazio da vivere e valorizzare, aperto alla città e pensato per accogliere attività sociali, culturali e di comunità.
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