Il palazzo è stato costruito intorno al 1530 dal nobile Antonio Coreth. All'esterno riporta affreschi cinquecenteschi, bifore e diverse parti architettoniche di pregio. Della famiglia Coreth di Rumo si ricorda un vescovo di Trieste (figlio di Antonio). La casa nei secoli è stata ampliata, ma all'interno conserva ancora stanze in legno, saloni ed alcune stufe ad olle di pregio. Nei secoli la casa è diventata una dimora contadina.
Ora il tetto sta cadendo e tra pochi anni non resterà più nulla di questa testimonianza storico-artistica. Purtroppo l’immobile è caratterizzato da una proprietà molto frammentata ma sono in corso valutazioni sulle possibili prospettive future di Casa Coreth perché se ne possa fare un museo etnografico, minerario e riguardante alcuni personaggi famosi del luogo (l'orologiaio Bartolomeo Bertolla, il fotografo Federico Vender, il missionario gesuita Padre Giuseppe Bonanni).
La candidatura al censimento del FAI ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini del paese e l'ente pubblico, perché si interessino al restauro ed alla conservazione dell'edificio.
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