Nel 1498 un donatore conosciuto come Moreno alla cronache, decide di donare il terreno permettendo la costruzione della Cappella di San Sebastiano. Alla fine del XVI secolo il villaggio di Morteo viene abbandonato e nei primi del '600 anche la piccola cappella subisce lo stesso destino, venendo venduta alla famiglia Della Valle ed adibita a fienile. La chiesa è a pianta longitudinale, orientata con l'abside rivolto ad est verso il mare; prima del restauro mancava totalmente la parete sinistra dovuta a un crollo di un pilastro sulla quale era raffigurato un Santo barbuto ma irriconoscibile. Mancava anche tutto il soffitto della volta a crociera, crollato probabilmente durante il sisma del 1887. Durante i primi anni del XXI secolo viene donata dal privato ingegnere Emanuele Della Valle alla Confraternita di San Giovanni Battista di Campochiesa che la restaurano, ricostruendo il muro crollato, il soffitto e restaurando gli interni. L'affresco del '500 che decorava l'abside, oggi quasi perduto, rappresenta la scena dell'Annunciazione di Dio e della Colomba dello Spirito Santo. La parte centrale era occupata da una scena di Madonna in Trono con Bambino: Gesù seduto sulle ginocchia della madre e retto dalla sua mano destra, adornata da una collana di corallo. Ai loto lati sono disposte due coppie di santi, che dovrebbero corrispondere a destra San Sebastiano trafitto da frecce e San Giacomo in abiti da pellegrino mentre a sinistra si trovano i Santi Cosma e Damiano. La raffigurazione è chiusa in una cornice tricroma rossa, gialla e verde con motivi floreali. La parete destra è stata restaurata nel 2010 e rappresenta il tema della Pietà con la Madonna che regge sulle ginocchia il corpo del Cristo morto e vicina c'è un Santo attribuito a Sant'Antonio che tiene in mano un pastorale adornato di campanule. Sullo sfondo si staglia una città turrita ipoteticamente identificata come il ritratto del centro storico di Albenga, che si scorge dalla finestrella vicino al dipinto. La Cappella è raggiungibile partendo dal centro del Paese e attraversando il viadotto sopra la A10 e proseguendo lungo il sentiero per circa 2,5 km.
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