SCHEDA A CURA DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI BAIA E LATINA (CE) LA CAPPELLA.
Nel corso dell'attività di ricerca sul territorio svolto dagli alunni della secondaria di primo grado è stata studiata la cappella di San Rocco. Un piccolo edificio religioso situato nelle campagne del comune di Baia e Latina, in provincia di Caserta. Nonostante le sue ridotte dimensioni e il suo stato di conservazione non ottimale, questa cappella rappresenta una preziosa testimonianza della storia, della religiosità popolare e delle tradizioni della comunità locale. L'osservazione diretta dell'edificio ha permesso di analizzare le caratteristiche architettoniche, il contesto ambientale e l'importante affresco conservato al suo interno. La Cappella si trova in aperta campagna, in una zona ancora oggi utilizzata per le attività agricole. Sorge all'interno di una proprietà privata e appare isolata rispetto al centro abitato. Secondo alcune ipotesi della tradizione locale, nelle vicinanze passava un'antica strada che in passato costituiva uno dei principali collegamenti del territorio, l'antica strada Romana. Poichè non sono stati trovati documenti che ne attestino con precisione la data di costruzione, non è possibile stabilire con certezza quando sia stata edificata. Tuttavia si pensa che fu costruita intorno al XVII e XVIII secolo, ma potrebbe essere ancora più antica. La Cappella di San Rocco è una costruzione di piccole dimensione, caratterizzata da una semplice pianta rettangolare con un unico ambiente interno. La facciata è dominata da un ampio arco a tutto sesto che costruisce l'ingresso principale. La copertura è a doppia falda ed è realizzata con coppi in laterizio. Le murature sono costruite in pietra locali unite da malta semplice. In diversi punti l'intonaco originario è andato perduto, lasciando visibile la struttura in pietrame. L'interno è coperto da una volta a botte e presenta tracce di antiche decorazioni pittoriche. Lo stato di conservazione evidenzia i segni del tempo: sono presenti crepe, distacchi dell'intonaco, infiltrazioni d'acqua e danni causati dagli agenti atmosferici. Non conoscendo con precisione le origini dell'edificio, è stato ipotizzato che inizialmente potesse essere una semplice edicola votiva, cioè una piccola struttura costruita per ospitare un'immagine sacra e favorire la preghiera dei viandanti e degli abitanti della zona . Successivamente l'edicola potrebbe essere stata ampliata fino a diventare una vera e propria cappella. In questo luogo i fedeli si recavano per pregare, accendere candele e lasciare fiori in onore di San Rocco. La presenza lungo un'antica strada rende plausibile questa funzione di luogo di sosta e devozione per viaggiatori, pellegrini e contadini. In fondo alla strada è stata documentata anche l'esistenza di una sorgente d'acqua. Grazie a un indagine fatta dagli alunni è stato interessante scoprire che il santo era invocato, nella tradizione locale, anche come protettore contro i morsi dai cani.
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