In un piccolissimo borgo medievale montano tra Lazio ed Abruzzo ed anticamente tra regno delle due Sicilie e Stato Pontificio, fra boschi e castagneti si trova a metri 1.000 di altitudine Leofreni (95 residenti). Nella piazzetta in cima al paesino si trova una Cappella Gentilizia settecentesca anticamente conosciuta come "Madonna della Speranza di Sant'Antonio di Padova e San Ligi Gonzaga" oggi dedicata a Sant'Antonio. La cappella (tutt'oggi consacrata) versava in uno stato di abbandono da decenni e tutto è stato rubato al suo interno (persino la cantoria con la scala in castagno vecchio di 300 anni). Un piccolo gruppo di persone 3 anni fa, dopo aver avuto la benedizione dell'allora Vescovo e Sindaco, ha fondato una piccola Associazione No Profit che grazie a piccole donazioni dei locali, a due sagre e al lavoro di alcuni volontari ha restaurato e chiuso il portoncino e riportato la facciata a pietra a vista. C'è urgentemente da chiudere un buco nella volta interna e rifare il campanile a vela. Ad oggi abbiamo in cassa poco più di € 6.000, raccolti con gran fatica. Nella piazzetta di Leofreni, dove si affaccia questa chiesina di 38 mq, si respira un'aria fina, il colore del cielo è di un celeste vivace e i profumi e i suoni sono quelli dei luoghi incontaminati. All'interno della cappellina è già stato restaurato un antico tabernacolo ligneo, inciso e dipinto nel 1700, ma restano dei delicati e meravigliosi stucchi da rivedere, uno splendido pavimento in cotto di particolare foggia triangolare e una tela ad olio settecentesca (l'unica non rubata) da restaurare. Dietro l'altare c'è una piccola cripta per la sepoltura che vede sulla pietra tombale l'incisione di un antico simbolo.