Il Progetto degli architetti portoghesi, Alvaro Siza ed Eduardo Souto de Mouro, prevede di creare una nuova “piazza” sotterranea, pari per estensione a quella superiore, sfruttando i volumi di scavo comunque necessari alla realizzazione del pozzo di stazione della adiacente Linea 6. Ad impreziosire il progetto, al centro del piazzale antistante il palazzo del Municipio, è stata ricollocata la Fontana del Nettuno, che rappresenta il gruppo marmoreo più antico della città a cui hanno lavorato il Fanzago e il Bernini. Questa “seconda piazza ipogea” diviene quindi funzionale al collegamento pedonale da un lato con il porto, dall’altro alla parte monumentale della città, riproponendo l’asse urbano storico tra il Palazzo Municipio e la Stazione Marittima. Quest’asse scandito da due filari di alberi, con al centro una lunga asola ricavata nel calpestio della piazza, collega visivamente il porto con la sovrastante collina di San Martino dominata dalla Certosa e da Castel Sant’Elmo.