Area protetta istituita nel 1988 all'interno del Parco Naturale i Bracciano. Nel 2006 la Commissione europea, ha adottato l'area della come sito di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea. Si tratta di una formazione pressoché unica nel suo genere, costituita da piccolo cratere con una estensione di circa 90 ettari. Per le sue caratteristiche geologiche e vegetazionali, la caldara rappresenta uno dei biotopi più importanti dell’Italia centrale. L’ambiente paludoso, ciò che resta dell’attività tardiva del vulcanismo Sabatino (600.00-40.000 anni fa), è caratterizzato dalla presenza di una sorgente d’acqua mineralizzata, con emissioni d’idrogeno solforato, anidride carbonica ed altri gas, ad una temperatura di circa 20° centigradi. Dal punto di vista floristico-vegetazionale il sito, oltre dal peculiare boschetto di betulle, residuato glaciale, si osserva la presenza di una prateria umida con presenza di una graminacea italiana molto rara, l’Agrostis canina ssp. Monteluccii.
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