Il bosco di via Falck, nella zona San Leonardo di Milano, con i suoi maestosi 616 alberi appartenenti a varie specie, alcuni dei quali con oltre 80 anni di vita, andrebbe preservato come area verde storica, ma rischia invece di essere distrutto da un nuovo insediamento edilizio, che prevede anche la realizzazione di torri fino a 16 piani.
Il bosco è composto da una ricca varietà di alberi: querce rosse, metasequoie, platani, bagolari, cedri, aceri, acacie, carpini, noccioli, cipressi, faggi, ficus, cachi, frassini, ginko biloba, hybiscus, noci, ginepri, pioppi, ligustri, magnolie, liquidambar, ligustrum, mori, abeti, parrotia, pini, prunus.
Esso, inoltre, è dimora per numerose specie animali che fanno parte di un piccolo ecosistema in grado di autoregolarsi. Si tratta di pavoni, usignoli, cardellini, merli, cornacchie, picchi verdi, perucchetti, monachelle, pettirossi, passeri, gazze, ghiandaie, colombacci, mini lepri, scoiattoli.
Il bosco è al momento oggetto di un progetto edilizio che prevede l’abbattimento di 219 esemplari di alberi, con conseguente perdita del relativo sottobosco. Considerato che si tratta di alberi che hanno in media oltre 80 anni di vita e che quindi presentano una biomassa vegetale difficile da recuperare nel breve termine, il danno che deriverà dalla loro distruzione sarà immenso. Il bosco assorbe CO2 integrando il carbonio nella sua biomassa e ciò avviene in particolare nelle foglie degli alberi, per un periodo cha va da alcune ore fino a qualche mese, all’interno di rami e germogli per diversi anni, nel tronco e nel suolo per decenni e secoli. Il bosco di Via Falck è un luogo di bellezza che bisogna salvare.