BORGO E CHIESA MEDIEVALE DI DAMÒS

PIEVE DI CADORE, BELLUNO

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BORGO E CHIESA MEDIEVALE DI DAMÒS
La chiesa del borgo di Damòs, dedicata a San Giovanni Battista e a Sant’Andrea, costituisce il fulcro di questo antico insediamento situato sul confine dei comuni di Valle e Pieve di Cadore, ad un’altitudine di 750 metri s.l.m. L’edificio sacro, di origine medievale, sorge in un’area pianeggiante e panoramica di raro valore storico e naturalistico nota con il toponimo di “Pian delle Forche”, pianoro affacciato sul punto di confluenza tra il torrente Boite e il fiume Piave in prossimità del paese di Perarolo. Le più antiche testimonianze documentarie riguardanti atti devozionali aventi come oggetto questo luogo di culto risalgono al 1348, tuttavia, ancor prima di questa data è stata accertata la presenza di un piccolo altare dedicato a San Giovanni e a Sant’Andrea, santo protettore dei boscaioli impiegati storicamente in questa zona nelle attività di reperimento e trasporto del legname a valle. Il piccolo tempietto medievale, sviluppatosi attorno a questo nucleo originario, venne ampliato nel corso del XVI secolo con l’aggiunta di un’aula quadrangolare; la costruzione del campanile e della sacrestia risalgono invece al XVII secolo. L’importanza attribuita alla chiesetta di Damòs da parte della comunità religiosa locale si intuisce dall’ingente investimento di risorse per la sua decorazione sia interna che esterna. Sulla parete interna di fondo orientata a est, che costituisce la parte più antica del fabbricato, sono oggi visibili alcuni straordinari lacerti di affreschi eseguiti nella seconda metà del XIV secolo da un maestro anonimo, probabilmente di origine friulana. L’opera ha come soggetto principale l’episodio della Crocefissione e costituisce la più antica attestazione di questo motivo iconografico presente nel territorio cadorino. Un secondo ciclo di pitture parietali, che si sovrappone a quello più antico, ricopre completamente tutta la superficie delle pareti del coro sviluppandosi, oltre che sulla parete di fondo, anche in corrispondenza della volta e dei pennacchi dell’arco trionfale. Quest’ultima serie di affreschi illustra le tappe fondamentali della vita di Cristo e venne realizzata dal pittore carnico Lorenzo Paulitti nel XVI secolo. Gli affreschi della chiesa di Damòs costituiscono una delle più interessanti testimonianze del complesso fenomeno di contaminazione tra tradizioni artistiche diverse sviluppatosi nei secoli in questa zona del Cadore, da sempre crocevia di mercanti, pellegrini e artisti. Ciò si deve probabilmente alla presenza di una fitta rete di rapporti culturali e commerciali che consentiva una connessione tra i centri montani e gli ambienti artistici della Carnia, dell’Emilia, del Veneto e della Lombardia e che vide la sua massima fioritura nell'epoca di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488/1499 – Venezia 1576).
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