Con la frana che nel 1618 seppellì il centro di Piuro era scomparso anche l’antico ospizio per alloggio temporaneo di viandanti e di malati, per cui nel 1685 se ne costruì un altro a lato della chiesa di Prosto, affidando il progetto a Giovan Maria Quaglio di Laìno in val d’Intelvi. Questi, per evitare di occupare la piazza antistante, “che è tutto l’ornamento di quel loco”, addossò l’edificio al pendio del monte. I quattro archi a pianterreno corrispondono ad altrettante finestre ai due piani superiori, tutte riquadrate da fregi multicolori. L’accesso all’ampio scalone fu previsto all’estremità sinistra, in modo che potesse servire anche a una futura ala a sinistra, mai realizzata, di cui rimangono le pietre di ripresa. Dal 1975 il complesso, che non ospitò mai le persone, ma fu la sede del consiglio di gestione per una specie di assistenza domiciliare, è interamente proprietà della parrocchia.