L'Aqua Nymphalis è l'antico acquedotto romano di Taranto. Costruito intorno al I secolo d.C. e dedicato alla ninfa Satyria, prelevava l'acqua dalle sorgenti della località di Saturo (Leporano) per alimentare le terme e i bagni pubblici della città.
L'acquedotto si estendeva per chilometri sfruttando un tragitto in parte sotterraneo e in parte sopraelevato, arrivando a lambire la città con murature continue in opus reticulatum.
Oggi è possibile osservare tratti superstiti dell'acquedotto proprio nel mezzo dello spartitraffico centrale di Corso Italia a Taranto.