L'abbazia di Centoporte, in alcuni documenti denominata Sant'Arcangelo de Casulis, è una costruzione medievale appartenuta dapprima ai monaci basiliani e in seguito ai benedettini. Il nome deriva dalle numerose finestre ancora visibili nei suoi ruderi. I resti della basilica fanno ritenere che essa sia stata costruita sul modello della chiesa monastica di San Giovanni di Studion in Costantinopoli. Una serie di indizi suggeriscono che fosse dedicata ai santi Medici Cosma e Damiano, particolarmente venerati da Giustiniano. Fu edificata come chiesa basilicale a tre navate con abside poligonale e nartece, intorno alla prima metà del VI secolo. Ciò che rimane dell'abbazia è una parte dell'abside, costruita con massi di pietra arenaria locale e i ruderi dei muri perimetrali. Questo imponente edificio, lungo oltre 31 metri e largo quasi 11, era dotato di un vestibolo all'ingresso. La copertura, costituita da tegole, era a spioventi, con una parte più alta che copriva la navata centrale e due più basse nelle navate laterali. Le navate erano divise da una fila di colonne, così come si nota da alcune fotografie scattate prima del 1961. L'impianto della chiesa otrantina deve riconnettersi ad una committenza proveniente direttamente da Bisanzio. La planimetria dei Santi Cosma e Damiano mostra tangenze dirette con la basilica di Butrinto del VI-VII sec. nell'attuale Albania a tre navate con abside estradossata, la cui forma esterna si presenta poligonale come nella Basilica di Giurdignano.
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