
Il Comitato "Salviamo Kalena" fa capo al "Centro Studi Giuseppe Martella" di Peschici che si batte dal 1997 per il recupero e la valorizzazione dell'abbazia di Kalena.
L’abbazia di Santa Maria di Kalena rappresenta uno dei più antichi e importanti complessi monastici del Gargano. Le sue origini risalgono all’alto Medioevo, con importanti sviluppi tra XI e XII secolo. Nel corso dei secoli l’abbazia è stata centro religioso, culturale ed economico di grande rilievo, con un ruolo significativo nella vita spirituale e sociale del territorio garganico. Il complesso monastico comprende la chiesa abbaziale e i resti degli edifici conventuali, testimonianze di un’epoca in cui i monasteri rappresentavano punti fondamentali di organizzazione del territorio, di assistenza ai pellegrini e di diffusione della cultura. Nonostante la sua importanza storica e culturale, l’abbazia versa da molti anni in uno stato di grave degrado. L’assenza di interventi strutturali e di manutenzione delle due chiese ha determinato il progressivo deterioramento delle murature e delle strutture architettoniche. La mancanza di adeguate azioni di tutela espone il complesso al rischio concreto di ulteriori danni e di perdita irreversibile di parti preziose del monumento, come il campanile a vela con un bassorilievo di Madonna Orante del 1393 (attribuito allo scultore Ambrosius) e un affresco nell'ex refettorio sull'ala sinistra del complesso monumentale. Attualmente l'abbazia è chiusa al pubblico.
Centro Studi "Giuseppe Martella"; Sezione Gargano Società di Storia Patria per la Puglia, Scuole del territorio.
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