
Il 13 dicembre 2016 si è costituita a Ravenna, una associazione di volontariato denominata "ASSOCIAZIONE AMICI DELLA BIBLIOTECA CLASSENSE". L’associazione è liberamente costituita per esclusivi fini di solidarietà, promozione e valorizzazione dei beni culturali e promozione della cultura e dell’arte. L'associazione, senza fini di lucro, ha come oggetto la valorizzazione e la massima diffusione dei suoi principi, della democrazia, della trasparenza, della partecipazione e dell'impegno sociale, indipendente da qualsiasi appartenenza partitica e libera da vincoli ideologici. La sede dell’Associazione è stabilita nel Comune di Ravenna. Una particolare attenzione è dedicata al patrimonio librario ed architettonico della Biblioteca Classense, di cui curare la promozione e favorire la conoscenza. In tale quadro si inscrive la scelta di costituirsi come Comitato per il sostegno al Chiostro Maggiore come Luogo del Cuore FAI.
La Biblioteca Classense ha sede nell’antico Monastero dei monaci camaldolesi di Classe, che fu di grande rilevanza nell’ordine. Abbazia, Classe ebbe grande patrimonio immobiliare non solo nel territorio di Ravenna che le garantì potere e ricchezza, a partire dal XII secolo. Dal Cinquecento si guadagnò una solida fama nel mondo erudito europeo data la presenza fra i suoi monaci di intellettuali di fama, sia sul fronte letterario che su quello teologico, filosofico, scientifico. Gli ampi spazi monumentali nel Monastero trasferito entro le mura cittadine dal primo Cinquecento, furono costantemente ampliati e abbelliti, fino ad arrivare nel primo Settecento alla realizzazione di una bella libreria monastica ispirata dalla passione bibliofilica dell’abate letterato Pietro Canneti, tuttora conservata, fruita e visitabile. Oggi biblioteca comunale, la Classense conserva nel riuso funzionale dei suoi spazi la memoria visibile dell’antica struttura monastica. Un lungo lavoro di restauri in essere fin dal 1980, ha man mano qualificato nuovi spazi ma costante rimane il bisogno di attenzione ai luoghi più antichi e delicati dell’edificio. Il chiostro maggiore, edificato nel Seicento, rimane luogo centrale del complesso architettonico, aperto parzialmente ai frequentatori della biblioteca, ai visitatori e per occasionali spettacoli. Uno spazio verdeggiante e silenzioso su cui si affacciano l’ampio originario scalone che sale ai piani, il magnifico, iconico refettorio cinquecentesco, oggi sala Dantesca, e le ampie sale nelle quali si svolse la vita monastica, oggi ricolme di libri. Il pozzale di grande pregio artistico costruito sopra la vecchia cisterna del monastero, al centro del chiostro, che convogliava acqua nelle cucine, e nei lavabo del refettorio, come le colonne e gli intonaci, versa oggi in condizioni di degrado, che minacciano la bellezza del luogo reclamando attenzione e cure. Il pozzale si presenta incompleto nei coronamenti metallici, mancanti di due stelle bronzee rimosse per pericolo di caduta e conservate nei depositi della biblioteca. La superficie degli apparati lapidei è interessata da evidenti fenomeni di degrado, con attacchi biologici che, soprattutto sulle quattro colonne, si manifestano con patine di colore grigio-verde dovute alla presenza di alghe e licheni. Il fenomeno comprende segni di ruscellamento dell’acqua piovana in particolare sulla cimasa del pozzale, sotto la corona bronzea. Piccole fessurazioni possono aver agevolato l'infiltrazione delle acque piovane e possibili lesioni con distacco di materiale. Il degrado delle superfici affligge particolarmente la base del pozzale e i suoi 4 livelli, quasi completamente ricoperti da patine di colore grigio-verde e dunque segnate da attacchi biologici. Infine l'imboccatura del pozzo è attualmente coperta da rete metallica e plastica piuttosto instabile e certamente da rivedere. A ciò si aggiungono i danni agli intonaci dei porticati e ad alcune colonne.
Il nostro Luogo del Cuore è sostenuto dai volontari dell’Associazione AMICI della Biblioteca Classense, dall’Istituzione Biblioteca Classense, dai cittadini e dagli studenti che frequentano e vivono i luoghi della Biblioteca (un tempo monastero). Abbiamo già ricevuto il supporto di CARP Associazione di Promozione Sociale / Spazio espositivo Pallavicini22 Art Gallery di Ravenna.
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