
La Rete Occhio al Ponte è nata nell’aprile 2026 per iniziativa di cittadini, comitati territoriali, associazioni e realtà economiche locali, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul Ponte San Michele e sul contesto paesaggistico e ambientale della Valle dell’Adda in cui è inserito. La rete si impegna affinché il valore storico, culturale e paesaggistico del ponte venga riconosciuto e tutelato, e affinché ogni futuro intervento legato a un nuovo attraversamento dell’Adda sia progettato nel rispetto dell’ambiente, della qualità della vita e della salute delle comunità del territorio. La visione condivisa è quella di una soluzione sostenibile e armoniosa, capace di coniugare le esigenze infrastrutturali con la salvaguardia di un paesaggio unico, da preservare e valorizzare anche per le generazioni future.
Il Ponte San Michele è un’infrastruttura oggi caratterizzata da un doppio utilizzo pubblico: la linea ferroviaria corre all’interno della struttura metallica, mentre nella parte superiore si sviluppa la strada provinciale, affiancata da marciapiedi dedicati a pedoni e ciclisti e da storici parapetti in ferro battuto. Si tratta di un’opera che richiede interventi di manutenzione continui e particolarmente onerosi, attualmente sostenuti da Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria del bene. In vista dell’eventuale realizzazione di un nuovo ponte ferroviario, cresce il timore che il Ponte San Michele possa progressivamente perdere la propria funzione e, con essa, anche l’attenzione e gli investimenti necessari alla sua conservazione. Un rischio particolarmente rilevante per un’opera che, al contrario, meriterebbe di essere valorizzata e incentivata come elemento strategico per la mobilità lenta e la fruizione del territorio.
La Rete Occhio al Ponte nasce nell’aprile 2026 su iniziativa di cittadini, comitati territoriali, associazioni e realtà economiche locali, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul Ponte San Michele e sul contesto paesaggistico e ambientale della Valle dell’Adda in cui si inserisce. La rete si impegna per il riconoscimento e la tutela del valore storico, culturale e paesaggistico del ponte, promuovendo al contempo interventi futuri legati a un nuovo attraversamento dell’Adda che siano progettati nel pieno rispetto dell’ambiente, della qualità della vita e della salute delle comunità locali. La visione condivisa è quella di una soluzione sostenibile e armoniosa, capace di conciliare le esigenze infrastrutturali con la salvaguardia di un paesaggio unico, da preservare e valorizzare anche per le generazioni future.
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