Visite Accompagnate
Chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo
LECCE

Tra Pincio e Quirinale, in una zona ricca di sorgenti naturali e molto suggestiva per la sua posizione panoramica, sorse una villa appartenente a Cesare, secondo una moda diffusa nella nobiltà romana di possedere giardini monumentali; gli "horti" di Cesare alla sua morte furono acquistati da uno dei suoi più cari e intimi amici, il grande storico Sallustio e poi nel 34 a.C. passano al nipote Caio Sallustio Prisco, confidente di Augusto e di Tiberio. Nel 21 d.C. dopo la morte di Crispo i giardini entrarono a far parte del demanio imperiale.
Per la sua favorevole posizione e per le grandi meraviglie, la villa e il suo bellissimo parco divennero una delle residenze più gradite agli imperatori: sappiamo che Nerone vi soggiornava dopo le sue scorribande notturne a Ponte Milvio, quando non voleva rendere note a corte le sue avventure nei quartieri malfamati della città. All’arditezza delle architetture e allo splendore delle decorazioni del lussuoso complesso facevano riscontro la varietà e la ricchezza delle numerose essenze arboree selezionate secondo gli elaborati criteri della "ars topiaria": tutto accompagnato da numerose opere d’arte, una vera folla di statue che col tempo era venuta a popolare ogni angolo della villa.
Situato quindi all’interno della “Valle Sallustiana”, una profonda depressione che separava il Quirinale dal Pincio - completamene colmata nel corso dei lavori eseguiti per la realizzazione del quartiere moderno - a circa 15 metri sotto l’attuale piazza e completamente nascosto alla vista dagli edifici moderni sovrastanti, il grande complesso rivela tutta la sua imponenza soltanto a chi si accinge a discendere la rampa che dal livello della strada moderna lo porta a quello della città antica. Entreremo in un grande ambiente centrale, una aula circolare coperta a volta del diametro di circa 12 metri con una ardita e complessa architettura riccamente decorata con sculture e rivestimenti in marmi preziosi, con aule di rappresentanza annesse: infine ritorneremo a “riveder le stelle” attraverso un edificio, con apparente aspetto di una insula con ambienti decorati a mosaico bianco e nero e affreschi alle pareti.
In collaborazione con Tecno Holding Horti Sallustiani
Ingresso in Piazza Sallustio, 21
Apertura su turni con prenotazione obbligatoria dalle 9.00 alle 18.00 ( ultimo ingresso). Presentarsi all'appuntamento 15 minuti prima del proprio turno di visita.
Apertura su turni con prenotazione obbligatoria su faiprenotazioni.fondoambiente.it.
Evento a contributo libero aperto a tutti a partire da:
3,00 € per iscritti FAI
5,00 € per non iscritti FAI
Vietato l'ingresso con caschi, zaini, passeggini, animali.
Ingresso accessibile ai disabili con percorso di visita ridotto.
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