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Pre-COP26 a Milano: Villa Necchi Campiglio diventa la casa del Regno Unito

Pre-COP26 a Milano: Villa Necchi Campiglio diventa la casa del Regno Unito

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Pre-COP26 a Milano: Villa Necchi Campiglio diventa la casa del Regno Unito
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30 settembre 2021

Villa Necchi Campiglio in questi giorni è sede dell’Ambasciata britannica, a Milano per il programma The Road to COP26. Il Bene FAI è stato scelto non solo per la sua bellezza, ma anche perché è un esempio di recupero e gestione sostenibile di un Bene storico-artistico.

Il Regno Unito detiene quest’anno la presidenza della COP26, il summit delle Nazioni Unite sul clima, in partnership con l’Italia.

A poche settimane dalla Conferenza delle Nazioni Unite a Glasgow, a Milano si tiene la Pre-COP26 con la presenza di 400 giovani delegati, ministri e leader mondiali, con l'obiettivo di portare avanti gli impegni mirati ad affrontare l'urgente minaccia dei cambiamenti climatici e a mantenere l’aumento delle temperature al di sotto di 1,5 gradi centigradi.

Nella splendida cornice del Bene FAI Villa Necchi Campiglio si svolge l’intenso programma di attività promosse dal network delle organizzazioni britanniche in Italia: The Road to COP26, che si avvale della presenza di numerose personalità dal Regno Unito, tra cui il Presidente designato di COP26 Alok Sharma, il Ministro per gli Investimenti britannico, Lord Grimstone, e l’Alto Rappresentante per il governo britannico per i colloqui sul clima dell’ONU, Nigel Topping.

«Milano è in questi giorni la capitale del clima e Villa Necchi-Campiglio ne è testimone, siamo infatti particolarmente lieti che il FAI ospiti il grande evento che l’Ambasciata Inglese ha organizzato sul cambiamento climatico. Villa Necchi è stata scelta non solo per la sua bellezza ma anche per l’impegno e le buone pratiche relative alla sostenibilità ambientale, che sempre di più caratterizzano il nostro operato. Il FAI ha avviato un progetto di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici #FAIperilClima in cui pone l’accento sulla concretezza delle nostre azioni nei Beni per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici e sui comportamenti sostenibili per diffondere una cultura della sostenibilità a partire dalla nostra stessa esperienza», Andrea Carandini, Presidente FAI.

Progettare la sostenibilità a Villa Necchi Campiglio

Per minimizzare l'impatto ambientale, il FAI ha avviato presso Villa Necchi Campiglio un'attività di efficientamento energetico basata sullo smart metering, un servizio digitale di monitoraggio e analisi continua e predittiva dei consumi energetici, con l'obiettivo di individuare gli interventi utili ad un uso più efficiente delle risorse.

Ma fin dai lavori di restauro della villa in centro a Milano, iniziati nel 2004, progettare in maniera sostenibile è stato un obiettivo che il FAI si è prefissato e ha conseguito: il primo e più semplice intervento di efficientamento nella villa è stato la sostituzione delle lampadine tradizionali a filamento con lampadine LED. Rispetto alle normali lampadine, il LED consuma il 90% in meno e ha una durata ben 30 volte superiore. I LED sono una soluzione ottima anche dal punto di vista della conservazione: trattandosi infatti di lampadine con durata estremamente lunga e prive di emissione di calore, risultano indicate all’interno di lampadari molto delicati o posizionati in prossimità di opere d’arte.

Nella villa è stato sostituito l’originale sistema di produzione del calore, una caldaia a gasolio, con una caldaia a condensazione e una pompa di calore geotermica di tipo orizzontale. Dal punto di vista del bilancio ecologico, questo sistema si serve di una risorsa rinnovabile, l’acqua di prima falda non potabile, che viene reimmessa dopo l’uso nel ciclo naturale.

L’approvvigionamento idrico presso il Bene FAI prevede l'uso di acqua non potabile di prima falda per l’irrigazione del giardino, per la piscina ornamentale e i servizi igienici, oltre che per l’alimentazione della pompa di calore geotermica per climatizzare alcuni locali.

Inoltre, nel 2015 è stato costruito un nuovo padiglione per ospitare eventi e manifestazioni con attenzione alle prestazioni energetiche dell’edificio ed in modo da limitare le emissioni di CO2. Per la natura dei materiali scelti per la costruzione – acciaio e vetro – grandissima attenzione è stata data agli aspetti legati al comfort microclimatico, all’impiantistica e alla sostenibilità. Sono state scelte delle vetrate isolanti con aperture a oblò nella parte alta del padiglione che sfruttano l’aerazione naturale, climatizzazione in geotermia realizzata con pannelli radianti e sistema di ventilazione a pavimento, sistema di illuminazione con faretti a led dimmerabili (che permettono cioè di regolare facilmente l’intensità luminosa).

La sfida del FAI è quella di inserire le più innovative tecnologie in contesti paesaggistici e architettonici di elevato valore storico-culturale, migliorando le qualità ambientali e salvaguardando i valori testimoniali della cultura e della storia dei luoghi.

Con questi esempi concreti di “buone pratiche” nei nostri Beni e attraverso un’attività di sensibilizzazione e approfondimento dedicata al nostro pubblico vogliamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici planetari.


#FAIperilClima

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