REGALA LA TESSERA
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
ORATORIO DELL'IMMACOLATA

ORATORIO DELL'IMMACOLATA

PRATA DI PRINCIPATO ULTRA, AVELLINO

26,405°

POSTO

2

VOTI 2022
ORATORIO DELL'IMMACOLATA
L'oratorio dei Morti di Prata si sviluppa nell'area occupata un tempo dalla vecchia matrice giá rudere nel 1673.Ricostruito successivamente agli inizi del '700, fu oggetto di un intervento definitivo dopo la concessione regia del 1762 e sottoposto a nuovi restauri dopo l'incedio del 1856.La chiesa attuale, delimitata da una cancellata in ferro(1891) é estremamente interessante per l'armonia delle forme. La Facciata, caratterizzata da una soluzione architettonica neoclassica a ordine unico, é ripartita da lesene scanalate con capitelli che sorreggono un fregio con triglifi e metope, dove compare una piccola antologia delle Litanie dedicate all'Immacolata.Si tratta di una riproduzione in rilievo di gesso ed intonaco: da sinistra la Stella Maris, il cipresso, il fiore di campo, lo specchio e la torre di David.Sulla fascia poggia il timpano triangolare ornato da dentelli con al centro un oculo dipinto con l'immagine dell'occhio divino contornato da raggi del sole.Sopra il portale, racchiuso dentro una cornice ovale,é presente l'affresco dell'Immacolata concessione, coevo alla data di costruzione dell'edificio e significativamente collegato alla nuova intitolazione del sodalizio nel 1762.L'affresco é in via di deterioramento, ma presenta la Vergine Immacolata secondo un tipo iconografico diffuso durante il barocco: senza velo con i capelli sciolti, tunica rossa e manto azzurro, in piedi su una nuvola circondata da Cherubini.Il dipindo costiutuisce l'unica documentazione pittorica superstite tra quelle promosse dai sodalizi pratesi.La nicchia ovale dell'affresco é delimitata da una sottile cornice rettangolare,dove nei pennacchi sono presenti elementi floreali in stucco.Affianca la facciata una torre campanaria a bugnato, mentre la parte absidale esterna, piú imponente per l'asperitá del terreno, prospetta sul dirupo incombente l'ansa del fiume sabato.L'interno costituiva un elegante insieme di ambiente sette-ottocentesco per la raffinatezza del progetto iconografico: sul soffitto si estendeva, per tutta la lunghezza dell'aula, una tela che riproduceva un cassettonato, dove erano riporodotte le immagini simboliche delle litanie dedicate alla Immacolata,guarnite di rosette dorate.Il tutto ha purtroppo subito danni notevolissimi dal crollo del tetto e si conserva solo nella parte terminale.Nell'unica navata era pure presente un organo sopraelevato,un pulpito ed un pregevole arredo ligneo costituito dagli stalli dei confratelli, con seggi e schienali, collocati sulle pareti laterali della navata.L'aula si amplia presso il presbiterio, inglobando due nicchie arcuate ai lati e suggerendo una pianta a croce latina.Le sue pareti laterali sono scandite dall'alternanza di lesene scanalate e finestre.Sotto gli archi dei lati, con lacunari pentagonali e rosoni dorati, si conservano le nicchie per le statue dei Santi con coppie dorate di cherubini sulla sommitá, gli altari policromi in stucco dipinto a finti marmi ed alcune lastre sepolcrali( Grillo e Semenza) L'area absidale, ad un livello piú alto, é delimitata da un basso cancello in ferro con decorazioni simboliche.L'apparato decorativo trova il suo apice nell'altare maggiore in marmi commessi, con angeli ai capo altare, che culmina in un'ancona dal frontone triangolare poggiante su capitelli corinzi e colonne scanalate, guarniti di dorature.Qui era contenuta la statua della Vergine Immacolata.La cupola soprastante, non visibile dall'esterno, presenta sulla calotta una decorazione a lacunari quadrangolari con borchie dorate, che culminano in un oculo circolare odorno di una colomba circondata da una reggiera. Nell'adiacente sacrestia, tra i cedimenti del tetto, si conservano un affresco con cornice barocca ed un lavabo marmoreo con volute.Il pavimento in cotto dove si alternano maioliche decorate e mattoni.Sui basamenti perimetrali si scorgono elementi aggettanti, pertinenti al precedente edificio.

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.
Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2020

1,903° Posto

85 Voti
Censimento 2018

674° Posto

159 Voti
0

Vota altri luoghi vicini

19,639°
4 voti

Archeologia industriale

LE ANTICHE MINIERE DI ZOLFO E GLI EDIFICI ANNESSI

TUFO, AVELLINO

27,704°
2 voti

Area naturale

VIGNETO IN LOCALITA' GUARDIE

TUFO, AVELLINO

33,787°
1 voto

Area naturale

PAESAGGIO DI SANTA PAOLINA

SANTA PAOLINA, AVELLINO

Vota altri luoghi simili

27°
4,376 voti

Chiesa

CHIESA DI SAN GIACOMO DELLA VITTORIA

ALESSANDRIA

30°
4,007 voti

Chiesa

SANTA LIMBANIA

ROCCA GRIMALDA, ALESSANDRIA

31°
3,913 voti

Chiesa

PLESSO STORICO DI SAN MICHELE

TORRE DE' BUSI, BERGAMO

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

ORATORIO DELL'IMMACOLATA

PRATA DI PRINCIPATO ULTRA, AVELLINO

ORATORIO DELL'IMMACOLATA
L'oratorio dei Morti di Prata si sviluppa nell'area occupata un tempo dalla vecchia matrice giá rudere nel 1673.Ricostruito successivamente agli inizi del '700, fu oggetto di un intervento definitivo dopo la concessione regia del 1762 e sottoposto a nuovi restauri dopo l'incedio del 1856.La chiesa attuale, delimitata da una cancellata in ferro(1891) é estremamente interessante per l'armonia delle forme. La Facciata, caratterizzata da una soluzione architettonica neoclassica a ordine unico, é ripartita da lesene scanalate con capitelli che sorreggono un fregio con triglifi e metope, dove compare una piccola antologia delle Litanie dedicate all'Immacolata.Si tratta di una riproduzione in rilievo di gesso ed intonaco: da sinistra la Stella Maris, il cipresso, il fiore di campo, lo specchio e la torre di David.Sulla fascia poggia il timpano triangolare ornato da dentelli con al centro un oculo dipinto con l'immagine dell'occhio divino contornato da raggi del sole.Sopra il portale, racchiuso dentro una cornice ovale,é presente l'affresco dell'Immacolata concessione, coevo alla data di costruzione dell'edificio e significativamente collegato alla nuova intitolazione del sodalizio nel 1762.L'affresco é in via di deterioramento, ma presenta la Vergine Immacolata secondo un tipo iconografico diffuso durante il barocco: senza velo con i capelli sciolti, tunica rossa e manto azzurro, in piedi su una nuvola circondata da Cherubini.Il dipindo costiutuisce l'unica documentazione pittorica superstite tra quelle promosse dai sodalizi pratesi.La nicchia ovale dell'affresco é delimitata da una sottile cornice rettangolare,dove nei pennacchi sono presenti elementi floreali in stucco.Affianca la facciata una torre campanaria a bugnato, mentre la parte absidale esterna, piú imponente per l'asperitá del terreno, prospetta sul dirupo incombente l'ansa del fiume sabato.L'interno costituiva un elegante insieme di ambiente sette-ottocentesco per la raffinatezza del progetto iconografico: sul soffitto si estendeva, per tutta la lunghezza dell'aula, una tela che riproduceva un cassettonato, dove erano riporodotte le immagini simboliche delle litanie dedicate alla Immacolata,guarnite di rosette dorate.Il tutto ha purtroppo subito danni notevolissimi dal crollo del tetto e si conserva solo nella parte terminale.Nell'unica navata era pure presente un organo sopraelevato,un pulpito ed un pregevole arredo ligneo costituito dagli stalli dei confratelli, con seggi e schienali, collocati sulle pareti laterali della navata.L'aula si amplia presso il presbiterio, inglobando due nicchie arcuate ai lati e suggerendo una pianta a croce latina.Le sue pareti laterali sono scandite dall'alternanza di lesene scanalate e finestre.Sotto gli archi dei lati, con lacunari pentagonali e rosoni dorati, si conservano le nicchie per le statue dei Santi con coppie dorate di cherubini sulla sommitá, gli altari policromi in stucco dipinto a finti marmi ed alcune lastre sepolcrali( Grillo e Semenza) L'area absidale, ad un livello piú alto, é delimitata da un basso cancello in ferro con decorazioni simboliche.L'apparato decorativo trova il suo apice nell'altare maggiore in marmi commessi, con angeli ai capo altare, che culmina in un'ancona dal frontone triangolare poggiante su capitelli corinzi e colonne scanalate, guarniti di dorature.Qui era contenuta la statua della Vergine Immacolata.La cupola soprastante, non visibile dall'esterno, presenta sulla calotta una decorazione a lacunari quadrangolari con borchie dorate, che culminano in un oculo circolare odorno di una colomba circondata da una reggiera. Nell'adiacente sacrestia, tra i cedimenti del tetto, si conservano un affresco con cornice barocca ed un lavabo marmoreo con volute.Il pavimento in cotto dove si alternano maioliche decorate e mattoni.Sui basamenti perimetrali si scorgono elementi aggettanti, pertinenti al precedente edificio.
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2018, 2020
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te