75 luoghi salvati, gestiti e valorizzati, pari a circa 85.000 mq di edifici storici tutelati, di cui 17.790 mq di superfici decorate e affreschi restaurati; 60 Beni monumentali e naturalistici aperti al pubblico; 15 in restauro e 2 Beni patrocinati; Quasi 160 milioni di euro raccolti e investiti in restauri a servizio della collettività (dati Bilancio 2025).
Oltre 16,6 milioni di visitatori nei nostri Beni; 320.418 iscritti; 322 impiegati full time; La Fondazione è presente sul territorio con più di 380 presìdi locali tra Direzioni regionali, Delegazioni, Gruppi FAI, Gruppi FAI Giovani e Gruppi “FAI ponte tra culture”; 3 gruppi esteri; oltre 18.000 volontari.
8.630.000 metri quadrati di paesaggio protetto tra cui: 922.000 metri quadrati di terreni agricoli produttivi salvati (oliveti, agrumeti, vigneti, …), 3.300.000 metri quadrati di boschi tutelati, 1.320.000 metri quadrati di pascoli di montagna, 515.000 metri quadrati di giardini e parchi storici valorizzati, 500.000 metri quadrati di macchia mediterranea, otre 2.500 esemplari arborei di pregio conservati, 11.280 ulivi conservati in tutta Italia
40.000 libri antichi tutelati; 32.000 arredi e oggetti d'arte catalogati e protetti
Più di 4.572.579 studenti coinvolti; 585.664 hanno partecipato a esperienze di cittadinanza attiva nel ruolo di Apprendisti Ciceroni (+34.350 nel 2025: 16.955 alle GFP + 9.874 alle GFA + 7.521 alle GFS)
21 anni di corsi di storia dell’arte organizzati per 15 edizioni a Milano e 2 a Padova; 688 lezioni; più di 11.540 partecipanti; oltre 3.300 studenti; 520 relatori coinvolti; 138 pubblicazioni curate dal FAI; 70 tesi di laurea sul FAI e sui beni FAI.
25.280 luoghi aperti al pubblico e valorizzati durante le edizioni delle Giornate FAI (34 diPrimavera – nel 2020 non si è svolta causa emergenza sanitaria ma è stata inclusa le GF all’aperto, 14 d’Autunno), con 16.903.000 visitatori complessivi. 11.373 località coinvolte con oltre 252.948 volontari e 471.229 Apprendisti Ciceroni.
Oltre 13,4 milioni di voti raccolti dal primo Censimento nazionale I Luoghi del Cuore (2003) a oggi a favore di luoghi italiani da tutelare, proteggere o da far conoscere.
30.260 Luoghi del Cuore votati (ed. 2024/2025).
2.316.984 voti raccolti nella dodicesima edizione del censimento I Luoghi del Cuore
196 Comitati attivi
5.802 comuni coinvolti (74% del totale) nell’ultima edizione del Censimento, ai quali il FAI trasmette l'elenco dei luoghi votati nei rispettivi territori.
180 Luoghi del Cuore in 20 regioni a favore dei quali il FAI ha varato un intervento.
Nell’ambito delle due principali campagne del FAI legate all’ambiente – FAI biodiversità e FAI peri il clima – nel 2025 sono stati realizzati oltre 200 eventi, coinvolgendo circa 6.400 partecipanti. In 7 Beni del FAI sono attivi impianti di produzione da fonti rinnovabili: 4 impianti fotovoltaici (Podere Lovara, Alpe Pedroria, Monte Fontana Secca e Villa Rezzola); 2 impianti geotermici (Villa Necchi Campiglio e Bosco di San Francesco); 1 pompa di calore ad acqua a Villa Fogazzaro.
54 cisterne, nuove e storiche, per raccogliere l’acqua piovana e ridurre l’utilizzo di acqua potabile, a fini irrigui, decorativi (fontane) e a fini antincendio.
Sono attivi più di 10 accordi con università italiane su progetti legati alla tutela del paesaggio, dell’ambiente e della biodiversità.
14 Beni con apiari, per un totale di 185 arnie. Nella stagione estiva la popolazione massima ospitata è di circa 11 milioni api.
14 rondonaie in 3 Beni per un totale di 400 nidi. Sei di queste rondonaie sono al momento abitate per un totale 180 nidi utilizzati.
Più di 700 aziende sostenitrici ogni anno; oltre 523 iscritte al programma Corporate Golden Donor; collaborazioni con centinaia di istituzioni, dal Ministero alle Regioni, dai Comuni alle Associazioni locali.
Da molti anni sono un donatore fedele del FAI. Un impegno che mi sono assunto, felice di avere la possibilità attraverso la Fondazione di fare un gesto concreto in difesa del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Una risorsa essenziale per l'Italia troppo spesso trascurata e sottovalutata. Per questo ho scelto di sostenere numerosi progetti del FAI, tra cui per l'esempio l'adozione di 4 stanze del Castello di Masino impegnandomi così in prima persona perché la loro ricchezza non andasse perduta insieme alle storie che vi sono conservate. A chi mi chiede se non ritengo che spetterebbe allo Stato assumersi questo impegno, rispondo che ognuno di noi deve fare la propria parte ed io ogni anno sono sempre più felice di impegnarmi in prima persona insieme al FAI. Vivo infatti la mia donazione come un investimento volto a proteggere qualcosa che mi appartiene e che parla anche di me.
Ho adottato un affresco perché l'arte è la sola cosa che rimane all'uomo quando ha dimenticato tutto.
Villa Panza è stata aperta al pubblico, dopo impegnativi lavori, per consegnare alla collettività un patrimonio straordinario. Mi è sembrato meraviglioso poter partecipare a questo miracolo adottando, insieme a Renato, mio marito, una delle "stanze di luce" di Dan Flavin da intitolare a mio padre Giulio.
Un’opportunità per investire nella storia, nell’arte e nella natura recuperando il 65% della tua generosità.











