Oggi la Fondazione, a 50 anni dalla sua nascita, ha davanti a sé tante nuove sfide. Il 5 per mille è uno strumento prezioso che può fare la differenza per il FAI e per il mondo della cultura italiana.
Il tuo gesto è fondamentale, non costa nulla, ma unito a tanti altri ha un enorme impatto: ci aiuta a salvare e a valorizzare il patrimonio italiano di storia, arte e natura e a renderlo accessibile a tutti.
Cerca nella tua dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CU) la sezione "Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef".
"Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici" o nel riquadro “Sostegno agli enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS".
Scrivi il Codice Fiscale 80102030154 sotto la firma, nello spazio dedicato “Codice fiscale del beneficiario”.
Nello spazio dedicato al 5 per mille della dichiarazione dei redditi metti la tua firma in uno dei due riquadri:
"Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici"
OPPURE
"Sostegno agli enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS"
Ti basterà selezionare la categoria "Finanziamento privati delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici" e inserire il nostro codice fiscale 80102030154
Contribuisci a ripristinare 10mq di giardino.
Ci aiuti a mettere a dimora 1 pianta di ulivo che consentirà nuove produzioni.
Rendi possibile il restauro di 1 mq di superfici lapidee o lignee.
Ci consenti di recuperare 8mq di pavimento storico.
NO
È la destinazione di una parte dell’imposta sul reddito (IRPEF) e pertanto non comporta nessun costo aggiuntivo per il contribuente.
Tutte le persone fisiche residenti in Italia (anche persone extracomunitarie con regolare permesso di soggiorno e lavoro) che abbiano maturato nell’anno fiscale un reddito soggetto a tassazione.
SI
Il 5 per mille non sostituisce la quota dell’8x1000, ma è una possibilità aggiuntiva.
NO
Si può esprimere solo una preferenza e inserire il codice fiscale di un solo ente beneficiario.
I contributi verranno ripartiti in modo proporzionale tra tutti gli enti beneficiari del 5 per mille.
Se non si firma il contributo andrà direttamente allo Stato, che deciderà come utilizzarlo.
NO
Il 5 per mille si riferisce esclusivamente all’IRPEF, cioè alle persone fisiche. Un imprenditore può quindi scegliere di destinare il 5 per mille dei suoi redditi personali.
SI
Anche i cittadini esonerati dalla presentazione del modello CU (ex CUD) possono destinare il loro 5 per mille utilizzando l’apposito modulo allegato alla certificazione unica.
NO
La destinazione del 5 per mille non è una donazione o un’erogazione liberale, quindi non usufruisce delle relative agevolazioni fiscali.
NO
Il 5 per mille è un contributo anonimo, perché lo Stato non trasferisce i dati anagrafici dei contribuenti che hanno espresso la scelta, quindi non è possibile ricevere nè la tessera FAI nè alcuna comunicazione.