Un fondo per la tutela del patrimonio culturale

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Un fondo per la tutela del patrimonio culturale
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26 novembre 2014

Il FAI commenta molto favorevolmente la notizia, annunciata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, dell'istituzione da parte del Governo di un fondo, per il 2016-2020, di 100 milioni di euro l'anno destinato alla tutela del patrimonio culturale.

“E' un'ottima notizia.” – dichiara il Presidente del FAI Andrea Carandini – E' importante, tuttavia, che la somma venga soprattutto investita nella manutenzione preventiva, in sé poco costosa, e non solo in restauri, costosissimi, conseguenti ai danni avvenuti. Il Paese ha bisogno di conservazione ordinaria il più possibile programmata, rovesciando la logica che l'alta burocrazia ha fatto fino ad oggi prevalere, compreso - ahimè - lo stravolto progetto Pompei. Questo provvedimento, sommandosi all'Art Bonus e ad altri segnali che vengono dal MiBACT, fa sperare in una possibile graduale rinascita per il patrimonio culturale italiano. Profondo allarme desta, invece, il provvedimento contenuto nella stessa Legge di Stabilità, volto a ridurre drasticamente, con tassazione esorbitante, mirata e quasi punitiva, la disponibilità economica delle fondazioni bancarie, che nell'ultimo decennio sono divenute il polmone che consente al terzo settore di svolgere al meglio il ruolo sussidiario orizzontale che l'articolo 118 della Costituzione assegna alle libere associazioni della società civile. Se questa norma passasse metterebbe in grave difficoltà l'attività di enti che lavorano per la pubblica utilità a fianco dello Stato, come il FAI”.

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