Restauri in corso in tre Luoghi del Cuore, vincitori del bando 2025

Restauri in corso in tre Luoghi del Cuore, vincitori del bando 2025

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Restauri in corso in tre Luoghi del Cuore, vincitori del bando 2025
Dal territorio

07 aprile 2026

Tra i venti progetti sostenuti dall’ultimo bando, tre sono già pronti a partire: i restauri del Santuario di Santa Maria dell’Eremita, sull’Appennino tra Piemonte e Liguria; della Santissima di Gussago, in Franciacorta; e delle “Fontane Parlanti” nel borgo di Rosazza, nell’alta Val di Cervo.

La Santissima di Gussago (BS)

32a classificata al dodicesimo Censimento con 11.821 voti

Ha preso il via il restauro dei dipinti murali della navata della chiesa, sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo con un contributo di 35.000 euro. Il progetto, inizialmente previsto su due delle tre campate della navata, è stato ampliato grazie a ulteriori risorse, tutte messe a disposizione dal Comune di Gussago. L’investimento complessivo è passato da 100.000 euro a 135.000 euro e consentirà il restauro dell’intera navata, delle cappelle laterali e delle relative volte, completando in modo organico il percorso di recupero avviato negli anni scorsi.

Antico convento domenicano del XIV secolo che domina il Colle Barbisone, la Santissima ha attraversato nei secoli diverse fasi storiche: dalla fondazione come chiesa civica alla presenza dei Frati Predicatori Domenicani, alla trasformazione in dimora gentilizia in stile neogotico, fino ai lunghi decenni di abbandono. Acquisito dal Comune di Gussago nel 2010, il complesso è oggi al centro di un articolato percorso di recupero e valorizzazione favorito da una comunità molto partecipe, che ha già consentito di avviare la fruizione dell’ex chiesa come spazio polifunzionale, sede di eventi culturali e visite guidate. Il restauro sostenuto dai Luoghi del Cuore prevede operazioni di pulitura, consolidamento e reintegrazione pittorica delle superfici decorate, oltre a campionature e indagini chimico-fisiche sulle malte e sulle finiture originali, per approfondire la conoscenza delle diverse fasi decorative della chiesa, stratificate tra il XV e il XVIII secolo.

tre Luoghi del cuore

Le Fontane Parlanti di Rosazza (BI)

91° classificato al dodicesimo Censimento con 5.544 voti

Avviato anche il restauro delle “Fontane parlanti”, così denominate perché ognuna è accompagnata da frasi o simboli esoterici. Al contributo di FAI e Intesa Sanpaolo di 25.000 euro si sono aggiunti importanti cofinanziamenti da un insieme di partner pubblici e privati: 59.000 euro dalla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli; 64.000 euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione; 32.000 euro da Fondazione CRT; 30.000 euro da Fondazione CRB e 25.000 euro da Lauretana S.p.A.

Intorno al 1880 a Rosazza vive Federico Rosazza Pistolet, discendente di una facoltosa famiglia di impresari edili e senatore del Regno d’Italia. Sarà lui a cambiare il destino del suo borgo natio, realizzando a proprie spese grandiose opere pubbliche per migliorare la vita degli abitanti e della Valle Cervo. Tra queste, Rosazza sostenne l’ideazione di venticinque fontane disseminate nel paese con scritte augurali definite da lui stesso insieme all’amico pittore e architetto Giuseppe Maffei. La dislocazione delle fontane era pensata per favorire le mansioni domestiche, oltre che per soddisfare le necessità della vita della stessa borgata, dall’abbeveraggio per il bestiame al sistema antincendio per le tante abitazioni in legno. Oltre alla necessità di restauro, il progetto delle “Fontane parlanti”, presentato al bando I Luoghi del Cuore, nasce per offrire ai visitatori un percorso suggestivo che valorizzi la tradizione lapidea e lo sviluppo urbano della borgata alpina.

Il Santuario dell’Eremita a Mallare (SV)

210° classificato al dodicesimo Censimento con 2.637 voti

Avviati i lavori che completano il restauro del Santuario, sostenuto dal FAI e Intesa Sanpaolo con un contributo di 6.000 euro. Un piccolo contributo, che assume un valore simbolico a suggello dell’impegno profuso per anni dall'Associazione Promozione e Valorizzazione dei Beni Artistici e Naturali di Mallare. Il Santuario, infatti, è stato votato al censimento “I Luoghi del Cuore” per tre edizioni consecutive, dal 2018 al 2022, superando ogni volta la soglia dei 2.500 voti necessaria per accedere ai successivi bandi del FAI. Pur senza ottenere il contributo, la determinazione dell’associazione ha permesso di reperire altre risorse e realizzare il primo lotto di interventi.

Secondo le fonti storiche, la parte più antica risalirebbe all'epoca romana e sarebbe stata riutilizzata come tempio nel VI secolo. Nel XIV secolo, quando divenne la prima chiesa parrocchiale di Mallare, l'edificio fu ricostruito con una volta in stile gotico, caratterizzata da arco acuto compresso, costoloni diagonali e rosone centrale. La vocazione mariana del santuario si consolidò nel 1601 con l’arrivo della statua marmorea della Madonna della Misericordia e si rafforzò dopo lo scampato pericolo della peste del 1631, attribuito all’intercessione della Vergine, evento che spinse la comunità locale ad ampliare la chiesa con nuovi corpi barocchi. Il progetto presentato al Bando I Luoghi del Cuore prevede il restauro degli apparati decorativi della volta e delle pareti laterali.

tre luoghi del cuore

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