23 dicembre 2025
La catalogazione è uno strumento fondamentale di conoscenza degli oggetti che compongono le collezioni museali. La compilazione della scheda, infatti, è occasione di studio e approfondimento dell’oggetto inserito in un contesto, sia esso quello ampio della storia dell’arte, che quello più specifico della storia collezionistica che gli appartiene. La redazione della scheda è perciò momento fondamentale per documentare, studiare e ordinare sistematicamente i dati relativi alle collezioni storico‑artistiche e botaniche di Palazzo Moroni, per poterne garantire la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione, quali testimonianze di particolare rilievo per il patrimonio lombardo.
Le collezioni di Palazzo Moroni costituiscono un insieme ricco e articolato: la quadreria, che comprende capolavori di Giovan Battista Moroni e numerose opere di pittori del Sette e Ottocento; le porcellane europee, con esemplari di Meissen e pezzi firmati Jacob Petit; gli arredi lignei intagliati, laccati o intarsiati; gli apparati tessili ottocenteschi, fino agli orologi storici e ai punti luce d’epoca.
Il patrimonio di Palazzo Moroni è stato interessato nel 2021 da una prima campagna di catalogazione informatica e sistematizzata, realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia, che ha coinvolto tutta la quadreria del Palazzo. Sono stati studiati, fotografati e catalogati gli oltre 50 dipinti esposti nelle sale del Palazzo, tra cui spiccano i tre celebri ritratti di Giovanni Battista Moroni: Il Cavaliere in Rosa, il Ritratto di Isotta Brembati e il Ritratto di signora in nero.
Nel 2025, grazie a un nuovo contributo di Regione Lombardia, è stata attivata una nuova campagna di catalogazione informatica per proseguire il lavoro iniziato nel 2021 volgendo lo sguardo agli arredi e agli oggetti d’arte esposti nel percorso di visita museale. Durante l’autunno del 2025, infatti, sono state compilate 150 schede di catalogo OA di arredi, orologi, apparati tessili e manufatti in ceramica, vetro e metallo.
Le attività di studio e catalogazione hanno interessato anche il giardino e l’ortaglia di Palazzo Moroni, individuando le 40 specie più interessanti da un punto di vista naturalistico, paesaggistico e storico. Il parco è uno spazio verde di oltre 40 ettari, il più grande parco privato di Città Alta a Bergamo, pertinenza tanto ampia del Palazzo già dal XIX secolo.
Parte delle nuove schede è stata corredata da una campagna fotografica professionale, che ha ripreso e documentato gli oggetti d’arte e le specie botaniche seguendo le caratteristiche indicate dall’ICCD nell’ambito della documentazione necessaria alla compilazione delle schede di catalogo:
immagini ad alta definizione che costituiscono un non solo un supporto tecnico, ma uno strumento fondamentale per conservare, raccontare e condividere il patrimonio con studiosi, operatori e pubblico.
La catalogazione ha permesso di ottenere una conoscenza strutturata e verificata delle collezioni, di documentarne lo stato di conservazione e di fornire una base solida per le successive attività di tutela, studio e ricerca, oltre che per la loro valorizzazione e per la costruzione di strumenti di racconto destinati non solo agli studiosi, ma anche al pubblico più ampio che ogni giorno viene a visitare il Palazzo.
Per divulgare su larga scala il progetto e le tematiche relative alla catalogazione, evidenziando l’importanza che essa stessa riveste all’interno di un bene culturale (includendo anche il suo parco), si sono svolte speciali visite guidate rivolte al pubblico adulto e agli studenti della scuola secondaria.
Speciali visite guidate, condotte dal conservatore e dal catalogatore, hanno permesso al pubblico di scoprire come si svolgono le attività di inventariazione e catalogazione e di comprenderne funzioni e finalità. È stato inoltre possibile approfondire la catalogazione delle schede botaniche insieme al giardiniere del Palazzo. Un’esperienza unica di conoscenza diretta di un’attività museale poco nota, generalmente riservata ai periodi di chiusura al pubblico (prossimi appuntamenti: 7 febbraio 2026, ore 11 e ore 15.30).
Alle scuole secondarie del territorio sono state proposte visite guidate speciali, condotte dal conservatore e dal catalogatore, in linea con le Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica emanate dal Ministero dell’Istruzione nel 2020, che individuano tra i principali ambiti tematici la conoscenza e la tutela del patrimonio e del territorio. Gli istituti hanno inoltre potuto scegliere di inserire l’attività Il catalogatore racconta come percorso di orientamento alle professioni, secondo le Linee Guida per l’Orientamento pubblicate dal MIM nel dicembre 2022.
Gli obiettivi della visita sono stati: favorire la conoscenza del patrimonio storico-artistico, culturale e botanico del territorio attraverso la storia di Palazzo Moroni, delle sue collezioni e delle specie arboree presenti; approfondire i concetti di conservazione e tutela del patrimonio culturale; offrire un confronto diretto con professionisti del settore, per conoscere le diverse figure che operano in ambito museale.
La proposta si è configurata come una visita interattiva, durante la quale gli studenti sono stati invitati a riflettere sulle modalità di studio e interpretazione delle opere e degli oggetti d’arte, interrogandosi sulla loro natura e sul loro significato. L’esperienza didattica si è conclusa con un’attività laboratoriale, in cui i ragazzi hanno realizzato schede di inventario di alcuni oggetti della collezione, seguendo il tracciato di una scheda professionale. Un’occasione non solo di approfondimento e conoscenza, ma anche di orientamento alle professioni culturali, con un’attenzione specifica al ruolo e all’importanza della catalogazione botanica in un contesto come quello di Palazzo Moroni.
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