08 febbraio 2017
Dall'isola di Robinson Crusoe al tempio sotterraneo nel Canavese, dal castello di ghiaccio in Finlandia ai baobab giganteschi del Madagascar: seicentocinquanta luoghi sorprendenti, esclusi dai grandi circuiti turistici, in un manuale per viaggiatori molto curiosi
Stai per partire per un viaggio. Sei uno che non va all'avventura e pianifica sempre i propri spostamenti. Hai tenuto da parte vari ritagli riguardanti le località che visiterai. Hai anche in mente di acquistare un volume tra i molti che si offrono di guidarti in quel paese. L'hai preso e ora lo sfogli. Ci sono tutte le cose che ti aspetti di vedere. Le annoti su un taccuino: non vuoi perderti nulla. Poi hai un'illuminazione: non è che queste cose le ho già viste, anche se non sono mai andato là? Rifletti: vero, ma io le voglio vederle ugualmente per sapere se sono davvero così, per vedere che effetto mi fanno. Subito un altro pensiero fa capolino: voglio vedere anche qualcosa di non visto. Ti chiedi: dove posso vedere il non visto? Il non-visto è qualcosa di oscuro, d'incerto, di misterioso. Lo ignori. Non potrebbe che essere così.
Tuttavia la guida c'è. Devi solo digitare un indirizzo web: Atlas Obscura. Si tratta di un sito fondato nel 2009 da due giovani americani: Joshua Foer e Dylan Thuras, cui si è aggiunta una donna, Ella Morton. Lì troverai quello che desideri. Se vuoi, puoi anche comprare in internet un libro che ha il medesimo titolo del sito, e come sottotitolo reca: An Explorer's Guide to the Worlds's Hidden Wonders. Sono passate ventiquattro ore da quando lo hai fatto. Suonano alla porta. C'è l'uomo dei pacchi. Il libro è arrivato. Siediti, mettiti comodo e comincia a leggere. All'inizio c'è la carta con i cinque continenti con i punti gialli che indicano i luoghi censiti. Restano pochi spazi vuoti: Mongolia, Botswana, Paraguay, Groenlandia, Bielorussia. Tutto il resto del mondo è stato visitato. Sono seicentocinquanta luoghi strani e meravigliosi, che ora puoi esplorare. Dato che sei uno scrupoloso, dopo aver letto l'introduzione, passi all'indice tematico. Vuoi sapere come tre autori hanno catalogato questi luoghi. Sono sei pagine fitte, disposte su tre colonne. Ti colpisce l'elenco delle architetture insolite. Non ti trattieni e cominci subito a cercarle. Ti cade l'occhio sul monumento di Buzludzha. Si trova su una montagna della Bulgaria, e sembra un'astronave atterrata lì per caso, accanto una stele con la stella rossa. Giri pagina e ci sono altri monumenti dell'arte brutalista nella ex-Jugoslavia: sogni o incubi di cemento alti decine di metri eretti tra il 1960 e il 1970 nei luoghi della seconda guerra mondiale. Ti affascinano le architetture sotterranee, i bunker, le caverne. Scopri che in Italia, a Baldissero Canavese, c'è un tempio di uno sconosciuto culto sincretico, scavato a mano sottoterra da un pittore e dagli altri membri della sua setta: è decorato a colori psichedelici con forme e disegni New Age. Vorresti subito andarci.
Decidi di guardare il resto del libro. È impaginato come una guida, un album, un'enciclopedia. Ti ricorda un libro della tua infanzia. Ogni edificio, oggetto, realtà, località, strada, castello, grotta, lago, montagna, monumento, memoriale, pianta,
Marco Belpoliti
nei Beni FAI tutto l'anno
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