I Luoghi del Cuore visitabili durante le Giornate FAI d’Autunno 2023

I Luoghi del Cuore visitabili durante le Giornate FAI d’Autunno 2023

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I Luoghi del Cuore visitabili durante le Giornate FAI d’Autunno 2023
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05 ottobre 2023

Scopri I Luoghi del Cuore aperti durante le Giornate FAI d’Autunno: tra antiche basiliche, borghi suggestivi, insoliti cimiteri e macchine a vapore, un viaggio per conoscere 12 luoghi che appartengono al “cuore” degli italiani.

Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 fra gli oltre 700 siti in 360 città italiane aperti dai Delegati e dai volontari FAI, rientrano dodici Luoghi del Cuore votati nelle varie edizioni del censimento da decine di migliaia di persone.

Visitare i Luoghi del Cuore durante le Giornate FAI è un’opportunità unica per scoprire luoghi che possono sperare in un nuovo futuro di conoscenza e condivisione, grazie all’affetto e all’entusiasmo dei cittadini che li hanno votati.

Borgo medievale di Cremolino (AL) – Gruppo FAI di Ovada

Questo caratteristico borgo medievale dell'Alto Monferrato, vincitore della classifica speciale I Borghi e i loro luoghi nel censimento 2022 con 20.194 voti, si è posizionato 8° nella classifica nazionale. Pregevole punto panoramico verso la pianura alessandrina, le colline dell'Ovadese e dell'Acquese, si trova ai margini del territorio riconosciuto patrimonio dell'Unesco per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Domina la cima il castello d’architettura ghibellina risalente all'anno Mille; sono visibili le mura a difesa del borgo a cui si accede dal ponte sottano, unico superstite di una fortificazione con quattro porte di accesso.
Durante il fine settimana del 14 e 15 ottobre 2023 si potrà fare una passeggiata per scoprire le vestigia del passato, ammirare gli interni della chiesa parrocchiale con l'Organo Vegezzi-Bossi e dell'oratorio con i paramenti sacri del XII secolo. Si potrà visitare la Chiesa della Bruceta (Luogo del cuore 2020), posta subito fuori dal borgo, le cui origini risalgono intorno al IX secolo, meta di numerosi pellegrinaggi. Si potrà apprezzare l'accoglienza di un borgo famoso per la produzione enologica del Dolcetto Ovada DOCG e si potranno rivivere, attraverso la narrazione dei volontari FAI, le trame e i fasti dei Malaspina.

Il Cimitero Vecchio di Santo Stefano di Camastra (ME) – Delegazione FAI di Messina

Il Cimitero Vecchio, realizzato tra il 1878 e il 1880, è ubicato sulle colline di Santo Stefano di Camastra, a circa 1 km dal centro storico. Al suo interno sono collocate 96 tombe: la sua unicità è rappresentata sia dalla struttura delle tombe stesse, alla cappuccina – una tradizione che deriva dall’Età Etrusca e Romana, che prevede un coronamento della sepoltura con un piccolo tetto - sia dal rivestimento di quest’ultimo, costituito da mattonelle di ceramica policroma chiamate "ambrogette", decorate con motivi ornamentali su fondo bianco.La quasi festosa policromia delle sepolture contrasta con l’idea comune che la nostra cultura ha dei cimiteri, ma si radica pienamente nella secolare tradizione del borgo, tra i principali luoghi di produzione ceramica della Penisola. Il Cimitero Vecchio è il Luogo del Cuore più votato in Sicilia con 13.468 voti nell’ultima edizione del censimento e si è posizionato 15° nella classifica nazionale.

Chiesa di San Bartolomeo, Peio (TN) – Gruppo FAI Val di Sole e Val di Non

La Chiesa di San Bartolomeo, nella località di Pegaia a Cogolo di Peio, stupirà il visitatore con la sua storia antica e la bellezza del suo paesaggio. Immersa in uno scenario dal sapore quasi incantato, ai piedi del maestoso gruppo montuoso Ortles-Cevedale all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, la chiesa è stata il Luogo del Cuore più votato in Trentino nel censimento del 2022. In base ai documenti risulta che i Benedettini di Trento avessero, nel 1281, dei possedimenti a Pegaia; questo fa supporre che l'impianto primitivo della chiesetta possa risalire già al XIII secolo. L’attuale edificio fu consacrato nel 1512 e la tradizione locale narra che sia stato costruito da minatori, o ancora da famiglie ritiratesi in questo luogo isolato per evitare il contagio della peste. La facciata della chiesa è decorata da tre affreschi votivi di notevole fattura, forse eseguiti da Cristoforo Baschenis: si tratta di tre riquadri, tra cui spicca un monumentale San Cristoforo con Gesù Bambino sulle spalle. Lo affiancano Sant’Agostino e la Madonna con Bambino.

Chiesa e museo di San Cassiano di Controne, Bagni di Lucca (LU) – Delegazione FAI di Lucca

Insieme alla Chiesa si visiterà il nuovo allestimento del Museo di San Cassiano, che espone al suo interno quattro opere: San Martino a cavallo, un gruppo ligneo con l'Angelo Annunciante e la Madonna Annunciata e un bacino ceramico di arte islamica, databile al X-XI secolo. Il simulacro ligneo di San Martino a cavallo è l’opera più importante, casualmente rinvenuta nel 1909 nella legnaia della chiesa. Recuperata e restaurata, segna un vertice nella scultura a Lucca all'inizio del Quattrocento, tanto da essere stata attribuita a Jacopo della Quercia, tra i massimi esponenti della scultura tra Gotico e Rinascimento.
Il nuovo allestimento del Museo è stato realizzato grazie al sostegno della campagna del FAI “I Luoghi del Cuore”: grazie ai quasi tremila voti raccolti al censimento 2020, la Parrocchia aveva candidato un progetto sul bando post censimento, accolto per la sua qualità e il carattere innovativo. È stato realizzato in tal modo un vero e proprio prodotto artistico, in forma di racconto multimediale, che permette al pubblico di comprendere l’atto creativo di Jacopo della Quercia e le relazioni all’interno della sua produzione attraverso l'uso della tecnologia digitale immersiva.

Abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli, Borgo Pace (PU) – Delegazione FAI di Pesaro e Urbino

Lamoli è un piccolo borgo ubicato nella stretta valle del fiume Meta, a 600 m s.l.m., al confine tra Marche e Toscana, circondato da boschi e sovrastato dall'Abbazia di San Michele Arcangelo. I monaci benedettini la fecero costruire tra il IX e il X secolo. Di imponenti dimensioni, il complesso comprende la chiesa, il monastero e la foresteria. La chiesa conserva al suo interno un ciclo di affreschi databile al XV secolo e una piccola raccolta di arte sacra e manoscritti esposti nella cripta. Sono state 24.742 le persone che, nel 2018, hanno scelto di votarla al Censimento “I Luoghi del Cuore” facendole raggiungere l’ottava posizione della classifica nazionale. Grazie a questo risultato, FAI e Intesa Sanpaolo hanno sostenuto il restauro del tetto, che era stato gravemente danneggiato da una pesante nevicata. Durante le Giornate FAI si potranno visitare l'Abbazia e il Museo dei Colori Naturali, oppure partecipare a un’escursione tra i sentieri dell'Appenino, passando per i luoghi che venivano frequentati dai monaci per reperire le erbe officinali, il legname per riscaldarsi e i materiali per la costruzione dell'abbazia.

Amideria Chiozza, Ruda (UD) – Delegazione FAI di Udine

L'Amideria Chiozza, costruita nel 1875 per l’estrazione dell’amido dal frumento dal mais e dal riso, è una delle più significative testimonianze legate alla storia dell’industria presenti in Friuli-Venezia Giulia e la prima fabbrica sorta nella bassa friulana, un notevole esempio di “Industrial heritage”.

Nel 2016 l’Amideria Chiozza si posizionò al 21° posto nella classifica nazionale dell’ottava edizione de “I Luoghi del Cuore”, con 13.288 voti, raccolti grazie all’impegno dell'Associazione Amideria Chiozza insieme al Comune di Ruda, che seppero coinvolgere non solo la comunità locale ma tutto il territorio provinciale.

Solo in occasione delle Giornate FAI d'Autunno 2023 i visitatori, oltre alla centrale di generazione dell'energia dove sono ospitate le caldaie per la produzione del vapore e la splendida macchina a vapore del 1902, restaurata grazie al sostegno di FAI e Intesa Sanpaolo in seguito alla partecipazione al bando post censimento, potranno visitare altri tre locali della fabbrica: il reparto macinazione, la sala pompe e il reparto sottoprodotti. La visibilità ottenuta con il risultato del censimento, infatti, ha portato l’Amideria all’attenzione nazionale, favorendo la progettazione del suo recupero, attualmente in corso e l’arrivo di ingenti finanziamenti, prima insperati. La riapertura nelle Giornate d’Autunno permette di seguire l’avanzamento dei lavori e il recupero di un luogo che solo fino a pochi anni fa giaceva nel più completo abbandono.

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