I Luoghi del Cuore: RAI e FAI insieme per il patrimonio italiano

I Luoghi del Cuore: RAI e FAI insieme per il patrimonio italiano

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I Luoghi del Cuore: RAI e FAI insieme per il patrimonio italiano
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25 maggio 2020

La Rai con il FAI per tutelare "I Luoghi del Cuore": una settimana di sensibilizzazione, dal 25 al 31 maggio, in tv e alla radio. L’Intervista a Roberto Natale, Responsabilità Sociale RAI.

Dal 25 al 31 maggio la RAI conferma l’impegno del Servizio Pubblico radiotelevisivo alla cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano; i programmi e le testate Rai raccontano tutto l’anno le meraviglie del nostro Paese e sensibilizzano il pubblico anche attraverso campagne sociali.
RAI è Main Media Partner del FAI e supporta il Censimento de I Luoghi del Cuore anche attraverso la collaborazione di Responsabilità Sociale RAI.

Abbiamo intervistato Roberto Natale a capo di Responsabilità Sociale RAI dal giugno 2018.

La Rai è Main Media Partner del FAI per il 2020: quali sono i valori fondamentali condivisi? Perché il FAI si è dimostrato negli anni il partner giusto per questa collaborazione?

I valori sono quelli scritti innanzitutto nella nostra Costituzione, che all’articolo 9 ricorda che la Repubblica “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Sono i valori che vengono ribaditi dal Contratto di Servizio, cioè il testo fondamentale che regola i rapporti tra lo Stato e la Rai e definisce i compiti in base ai quali la Rai può definirsi servizio pubblico e perciò percepire il canone: all’articolo 3 ci chiede di mettere in onda “trasmissioni volte a sensibilizzare sui temi della tutela del patrimonio artistico, paesaggistico e ambientale del Paese”.
Questa è la parte ‘istituzionale’ della mia risposta, ma vi assicuro - e credo che il FAI se ne sia accorto, in questi lunghi e fruttuosi anni di collaborazione con la Rai - che per noi questo non è semplicemente un dovere al quale assolvere, ma è un tratto distintivo della nostra identità, un modo di essere che risulta “naturale” per il servizio pubblico e che non avrebbe nemmeno bisogno di essere messo nero su bianco. Come dimostra anche la spontanea sensibilità con la quale tutte le nostre strutture editoriali danno conto delle vostre iniziative. Non conta solo la bellezza dei luoghi che scegliete e che - inutile negarlo - sono un potente aggancio visivo per gli spettatori. Non conta solo la vostra capacità di “riscoprire” tesori nascosti e renderli accessibili al grande pubblico: pesco a caso tra le mie memorie di spettatore e ricordo la sorpresa che provai due anni fa nel vedere in tv le immagini del Palazzo dell’Aeronautica a Roma e della sua sala comando d’epoca. Conta il coinvolgimento che sapete suscitare nei cittadini, la sensazione di partecipare non solo a un godimento estetico, ma a un’azione di recupero, di rilancio, di rinascita. Ho capito meglio, in questo mio ruolo Rai, la forza evocativa che ha la vostra sigla, al di là del significato letterale dell’acronimo: fai, dai una mano al tuo Paese, lascia un tuo segno - piccolo ma importante - se vuoi che le cose cambino e non ti accontenti di lamentarti per quello che non va.

Nei cambiamenti di vita futura che ha introdotto l'emergenza Covid, che nuovo ruolo sociale potrà avere la cultura e quindi la funzione educativa e di coesione sociale del Servizio Pubblico?

In queste settimane sono fioccati i buoni propositi: abbiamo sentito ripetere che “nulla potrà essere come prima”, che la drammatica scossa venuta dal coronavirus impone un ripensamento del nostro modello di sviluppo, da orientare con maggior decisione al superamento delle disuguaglianze economiche, culturali e sociali e a una crescita ambientalmente compatibile. Pensiamo al divario che è venuto alla luce in troppe famiglie italiane riguardo alla possibilità di accedere o no alle lezioni online; oppure alla consapevolezza, cresciuta obbligatoriamente in un paio di mesi, dello smart working come possibile antidoto alla congestione delle nostre città.
Non so dire se le istituzioni, la politica, la società terranno a mente gli impegni presi. So però che per il servizio pubblico questa è una strada obbligata: c’è una domanda di senso che per la Rai è anche una fondamentale opportunità per un’ulteriore legittimazione. Abbiamo sentito, nei mesi di questa emergenza, che il nostro rapporto col Paese si è fatto ancora più stretto: non lo dico guardando solo agli indici di ascolto, ma alla “simpatia” che abbiamo avvertito verso la nostra offerta per i bambini e i ragazzi costretti in casa, o per la ricchezza delle nostre proposte culturali. C’è un Italia che si sta riavviando, che per forza di cose porta i segni del trauma vissuto e che sembra più consapevole di sé: delle cose che ci sono da cambiare, del valore estremo che oggi di più di ieri ha la coesione sociale, dell’importanza della cultura come leva fondamentale sulla quale investire per un nuovo sviluppo. Anche su questo terreno l’incontro tra Rai e FAI viene spontaneo: i valori per i quali lavorate sono valori che uniscono, intorno ai quali non si producono lacerazioni.

La Settimana di Sensibilizzazione che RAI ha concesso al Censimento Nazionale del FAI I LUOGHI DEL CUORE è alle porte (25 -31 maggio); quali risultati potranno emergere da questa collaborazione? Che lettura può dare della forte partecipazione attiva degli italiani a questo progetto (7 milioni di segnalazioni nelle 9 edizioni passate) e dei risultati concreti ottenuti (119 interventi di recupero e valorizzazione in 19 regioni italiane in 18 anni di vita del censimento)?

La Settimana cade in un periodo davvero particolare per la psicologia collettiva, nei giorni in cui stiamo timidamente (beh, quasi tutti timidamente…) mettendo il naso fuori casa dopo aver provato un’acuta mancanza proprio di quei luoghi quotidiani, nelle nostre città e nei nostri borghi, che abbiamo visto milioni di volte e che eravamo abituati a considerare scontati. Lo dico così: abbiamo riscoperto la fortuna di vivere in Italia. E credo che ciò si ripercuoterà positivamente su questa edizione della vostra iniziativa, che peraltro viene da una considerevole serie di successi. Anche se per una fase dovremo continuare a fare certe esperienze “da remoto”, penso che potrete capitalizzare la voglia di bellezza che il lockdown ha tenuto tanto a lungo compressa. E i cittadini italiani di ogni Regione sapranno ancora una volta apprezzare la vostra capacità di puntare su obiettivi concreti, di far partecipare tutti alla loro individuazione, di dar conto con precisione dei risultati raggiunti e di quelli ancora da conseguire. Anche grazie - permettetemi di ricordare uno dei ‘pilastri’ della nostra collaborazione - al radicamento territoriale della Tgr, la Testata regionale che consente ad ogni comunità territoriale di fare la conoscenza delle ricchezze più di battersi per la loro salvaguardia.

Vorrebbe segnalare il suo Luogo del Cuore?

Rispondo senza esitazioni dopo aver scorso l’elenco sul vostro sito: il Giardino di Ninfa, in provincia di Latina. Trovo affascinante l’intreccio tra natura e ruderi, "romantico" in senso storico: ci si sente un po’ Byron a passeggiare in quel luogo. Stavo per prenotare la visita a fine febbraio, quando è arrivata la pandemia e tutti siamo stati bloccati. Con gli amici e le amiche coi quali volevamo andare ci siamo detti che sarà una delle prime cose da fare di nuovo insieme, ora che stiamo recuperando una parziale normalità. E vederlo a primavera inoltrata sarà ancora meglio di una visita invernale. Nella classifica dei Luoghi del Cuore Ninfa per ora non è piazzata benissimo, appena sopra la 300esima posizione, ma ho fiducia che in questi mesi saprà risalire.

La settimana di sensibilizzazione

Per quanto riguarda la programmazione dedicata, appuntamento su Rai3 già da sabato 23 maggio con Tgr Bell’Italia che, oltre a proporre le immagini di molti siti, trasmette clip con testimonial d’eccezione come Alessio Boni, Massimo Wertmüller e Marisa Laurito e quelle con immagini spettacolari di borghi, eremi e complessi da salvaguardare, come l’Antico Mulino di Baresi, un Bene del FAI in provincia di Bergamo.

Domenica 24 maggio Filippa Lagerback lancia la settimana di Sensibilizzazione su Rai2 a Che Tempo Che Fa e il conduttore Fabio Fazio indica il suo Luogo del Cuore: il Convento San Giacomo a Savona ricordando la sua iscrizione alla Fondazione:

“Ho una ammirazione sconfinata per il FAI”

Rai1 da lunedì 25 a domenica 31 propone numerosi appuntamenti e apre finestre all’interno dei principali programmi: il 25 a Unomattina con interviste a Marco Magnifico, Vicepresidente esecutivo FAI, e ad Antonello Fassari, accompagnate da splendide clip di beni del FAI come Villa della Porta Bozzolo, in provincia di Varese; I Giganti della Sila, maestoso bosco secolare nel centro della Calabria che sopravvive intatto dal Seicento e la Villa del Balbianello a Lenno.

Il 25 maggio è la volta anche di Storie Italiane su Rai1 con la testimonianza di Vicenzo Salemme e alle 12,45 Quante storie sulla stessa rete con la testimonianza di Alessio Boni.

Martedì 26 maggio sarà prima Geo, alle 17 su Rai3, a dare spazio all'iniziativa di sensibilizzazione con un’intervista alla Responsabile FAI I Luoghi del Cuore Federica Armiraglio in compagnia di Serena Autieri. Il testimone passerà al programma di Amadeus I Soliti Ignoti con l'attrice Bianca Nappi. Il 27 i temi e i luoghi della campagna saranno rilanciati su Rai1 da Unomattina che avrà tra gli ospiti esponenti del FAI e i testimonial Sebastiano Somma e Paola Saluzzi.


Non mancherà il sostegno su Rai1 de La Vita in diretta e de L'Eredità che nel corso di tutta la settimana che vedrà Flavio Insinna vestire anche i panni di ambasciatore de “I Luoghi del Cuore”; durante I Fatti vostri su Rai2 verranno raccontati gli interventi sostenuti dal FAI durante le scorse edizioni del Censimento.


Il 29 maggio sarà Francesca Reggiani a promuovere “I Luoghi del Cuore” nel corso della La Prova del cuoco. Il 30 a Unomattina in famiglia ad invitare il pubblico a votare per i luoghi amati saranno Sofia Bosco dei Rapporti Istituzionali FAI e, via Skype, i testimonial Donatella Finocchiaro e Renato Raimo.

Spazio alla Campagna FAI 2020 in tutta la programmazione sportiva, in quelle regionali realizzate dalla Tgr sul territorio e nelle trasmissioni radiofoniche; in particolare ricordiamo che Marco Magnifico sarà ospite il 25 maggio anche a RAI Radio1 nel programma Italia Sotto Inchieste alle ore 18,30.

Non perdetevi la puntata di prima serata su Rai2 di sabato 30 con Gigi D’Alessio che indicherà il suo Luogo del Cuore.

In particolare il settimanale della Tgr Bell’Italia nella puntata di sabato 30 maggio, su Rai3, propone l’intervista a Federica Armiraglio e clip con i testimonial Francesca Cavallin e Antonello Fassari.

Anche Rainews24 garantisce un’estesa copertura delle giornate di sensibilizzazione, già a partire dal 25 maggio con l’intervista in diretta al Presidente del FAI, l'archeologo Andrea Carandini, con le clip dei testimonial e le immagini di alcuni dei più bei “luoghi del cuore”, beni del FAI come la splendida Abbazia di San Fruttosio a Camogli, sito benedettino dell’anno mille, il Castello della Manta e l’Abbazia di Cerrate.

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