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Dal 3 febbraio 2021 riaprono i Beni del FAI, in massima sicurezza

Dal 3 febbraio 2021 riaprono i Beni del FAI, in massima sicurezza

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Dal 3 febbraio 2021 riaprono i Beni del FAI, in massima sicurezza
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01 febbraio 2021

Da mercoledì 3 febbraio 2021 il FAI riapre Villa Necchi Campiglio a Milano; da giovedì 4 Villa e Collezione Panza a Varese, Palazzina Appiani a Milano, il Negozio Olivetti a Venezia e l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE).

Febbraio 2021

Siamo felici di annunciare che da mercoledì 3 febbraio 2021 Villa Necchi Campiglio a Milano riaprirà regolarmente; seguono giovedì 4 febbraio Villa e Collezione Panza a Varese, Palazzina Appiani a Milano, il Negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia e l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE).

Continueranno a essere regolarmente aperti Torre e Casa Campatelli a San Gimignano (SI), la Baia di Ieranto a Massa Lubrense (NA) e Casa Noha a Matera. Gli altri Beni FAI in “zona gialla” rispetteranno il consueto calendario annuale e riapriranno sabato 6 marzo.

Come previsto da una disposizione poco comprensibile se non inopportuna, le aperture avverranno nei soli giorni feriali, così mortificando sia il servizio civico che un museo deve svolgere, sia il ritorno economico che gli incassi da biglietteria e le vendite al bookshop consentono soprattutto nei giorni festivi.

Il lavoro all’interno dei Beni e dei giardini del FAI, pur chiusi per l’emergenza sanitaria, non si è fermato in questi mesi e i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati consentono ora di riaprire immediatamente in perfetta efficienza: una decisione che se da una parte ha sicuramente un elevato valore simbolico, dall’altra impone uno sforzo economico a cui rischia di non corrispondere un’effettiva sostenibilità se l’apertura non verrà estesa anche ai giorni festivi. Se da un lato può essere comprensibile riattivare per gradi la vita culturale del Paese, è bene considerare che gli sforzi che siamo chiamati a compiere rischiano di essere troppo onerosi. La riapertura nei soli giorni feriali rappresenta un ostacolo fortemente penalizzante: le visite del fine settimana, infatti, rappresentano ben oltre la metà degli ingressi totali. L’apertura nei fine settimana, nei limiti della lotta alla pandemia, è per la sopravvivenza stessa dei musei una necessità assoluta.

I Beni FAI sono sostenibili

Nella sempre più radicata consapevolezza di dover incidere sempre meno sul riscaldamento globale anche con misure apparentemente insignificanti ma comunque dimostrative e dunque educative, i Beni del FAI dal 2021 saranno, in linea di massima e laddove le condizioni meteo lo consentano, visitati con la sola luce naturale e con temperature ragionate ma in ribasso (mai più di 17 gradi) rispetto a un tempo.

Focus - Villa e Collezione Panza

Al piano nobile di Villa Panza a Varese sarà finalmente visitabile la nuova stanza dedicata al grande collezionista che venti anni fa donò al FAI villa e collezione e nella quale viene proiettato il documentario “Panza: remember that name”, realizzato nel 2013 da Simone Pera e Alberto Saibene e integrato nel 2020 in occasione del decennale della morte di Giuseppe Panza di Biumo e del ventennale di apertura della villa al pubblico, con testimonianze e interviste inedite. Nella Scuderia Grande saranno esposti, dopo 15 anni di assenza, i monumentali “Stable Paintings”, una grandiosa opera site specific, composta di cinque grandi tele monocrome, realizzata nel 1995 da Phil Sims (Richmond, California 1940) e indissolubilmente legata alle vaste ampiezze e alla monumentalità dell’ambiente della Scuderia Grande.

Nella vivissima speranza che venga seriamente presa al più presto in considerazione la logica estensione delle aperture anche nei giorni festivi, il FAI attende cittadini e visitatori a braccia aperte.

La prenotazione è consigliata e si può effettuare sulle pagine web dei singoli Beni. Per informazioni www.ibenidelfai.it.

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