Cultura, largo ai giovani

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Cultura, largo ai giovani
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07 gennaio 2014

Da 4 anni il FAI ha un prezioso alleato: il distretto Rotaract Lombardia, che raccoglie circa 600 giovani tra i 18 e i 30 anni. Abbiamo intervistato il suo Presidente, Stefano Maraffio, che ci ha raccontato la storia di questa collaborazione.

Tanti giovani italiani sono entusiasti e dinamici, si appassionano alla bellezza e si rimboccano le maniche per migliorare il nostro Paese, sono un esempio di un'Italia che guarda al futuro, che non si ferma. Abbiamo intervistato uno di loro: Stefano Maraffio, di 28 anni, Presidente del Distretto Rotaract Lombardia. Il Rotaract è un'associazione apolitica e areligiosa promossa dal Rotary International, che raccoglie oltre 6mila giovani dai 18 ai 30 anni di tutta Italia, il Distretto lombardo da ormai quattro anni ha scelto di sostenere il FAI.

Perché il Rotaract Lombardia è a fianco del FAI?

“Il Rotaract offre ai suoi membri la possibilità di vivere esperienze di crescita personale che passano anche attraverso il servizio, il mettersi a disposizione per contribuire concretamente a migliorare la società in cui viviamo. Il FAI e il Rotaract sono legati da una comune sensibilità: dall'amore per l'arte e la natura del nostro Paese; La bellezza salverà il mondo – diceva Dostoevskij – e questo è profondamente vero. Il Rotaract dimostra attenzione per la società e la cultura è un suo elemento cardine: abbiamo quindi il dovere di contribuire a proteggere e valorizzare l'immenso patrimonio culturale del nostro Paese, soprattutto ora, quando le risorse dello Stato destinate a questo scopo sono sempre di meno. Vista quindi questa comune sensibilità che ci lega alla Fondazione, il Distretto Rotaract Lombardia sceglie di stare al fianco del FAI da ben quattro anni. Il Distretto lombardo è stato il primo a sostenere il FAI, sono orgoglioso di annunciare che la collaborazione con il FAI si è estesa anche ai Distretti delle Marche e della Sicilia”.

Cosa significa per voi sostenere le attività del FAI?

“Il distretto Rotaract Lombardia ha circa 600 soci – spiega Maraffio -, a loro proponiamo l'iscrizione al FAI con la quota dedicata ai giovani: buona parte di loro hanno aderito e partecipano con entusiasmo alle iniziative del FAI. Per il FAI organizziamo eventi di raccolta fondi che ottengono sempre un grande successo, per sostenere restauri e riqualificazioni ambientali. Inoltre, ci impegniamo anche per promuovere l'iscrizione al FAI e partecipiamo alle Giornate FAI di Primavera”.

Quali progetti avete seguito durante questi quattro anni di collaborazione? E quali vi hanno maggiormente coinvolti?

“Abbiamo adottato un albero della splendida Villa del Balbianello, abbiamo contribuito a restaurare un antico camino di Villa della Porta Bozzolo e una panchina del suo parco, siamo intervenuti anche per il Bosco di San Francesco. Questi traguardi ci rendono orgogliosi ma quello che preferiamo fare è senz'altro partecipare alle Giornate FAI di Primavera, il tradizionale appuntamento che da più di 20 anni apre al pubblico tanti tesori nascosti del nostro Paese. Noi infatti possiamo raccogliere fondi per sostenere il restauro di una panchina ma non possiamo contribuire direttamente a realizzarlo. Durante le Giornate FAI di Primavera, invece, abbiamo la possibilità di impegnarci in prima persona come “ciceroni” e accompagnare i numerosi visitatori mostrando la bellezza di tanti Beni culturali, dopo aver partecipato alle preziose giornate di formazione del FAI – conclude Maraffio - . E'  davvero bello dimostrare in questo modo la nostra passione per l'arte e la natura italiane”.

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