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Che cosa succede nei Beni del FAI prima dell’inizio di un cantiere?

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Che cosa succede nei Beni del FAI prima dell’inizio di un cantiere?
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22 febbraio 2021

Il periodo invernale è il momento nel quale si svolgono molte delle attività di indagine alla base dei progetti di restauro e di conservazione dei Beni FAI, con l’obiettivo di approfondire il patrimonio di informazioni su cui si imposteranno le scelte di intervento, sempre più attente alla sostenibilità ambientale.

Nel periodo invernale non è possibile realizzare molte attività di cantiere, soprattutto quelle che si svolgono all’esterno, a causa delle frequenti condizioni metereologiche avverse e delle temperature troppo rigide per consentire delicati interventi di restauro.

Ma le attività dell’ufficio Restauri e Conservazione del FAI non si arrestano: questo è il periodo in cui vengono condotte analisi, indagini, rilievi e svolti incontri con le Soprintendenze e gli Enti Pubblici e sopralluoghi con i consulenti. In questi mesi si preparano i progetti che poi si realizzeranno nei Beni nel corso dell’anno, dalla primavera in avanti.

In queste settimane stiamo lavorando al progetto di restauro del Rustico di Casa Macchi a Morazzone (VA) dove a breve ripartirà la seconda fase del cantiere dell’edificio principale, cominciato l’anno scorso. Stiamo indagando la portata del pozzo del cortile, per valutare la possibilità di utilizzo dell’acqua di prima falda per l’irrigazione del giardino e per gli scarichi dei bagni, con l’obiettivo di ridurre la futura impronta idrica del Bene. Sempre a Casa Macchi, stiamo studiando, insieme alla LIPU di Varese, come recuperare la rondonara esistente, cercando di intervenire nel momento e nel modo più adeguato e rispettoso per i rondoni, importante specie a rischio.

Spostandoci a Milano, a Villa Necchi Campiglio, ci stiamo occupando di due strutture in legno che caratterizzano il giardino fin dal 1935: il graticcio, con il caratteristico motivo a losanga del Portaluppi, che ombreggia le ampie vetrate della veranda, e il pergolato, che incornicia il camminamento dietro la piscina verso la caffetteria. Grazie al generoso contributo di un nostro donatore, e approfittando del periodo di riposo delle piante di glicine che crescono sopra alle due strutture, abbiamo effettuato una campagna di indagini con un particolare strumento, il Resistograph, in grado di darci indicazioni precise sullo stato di conservazione degli elementi in legno. Anche in virtù di questi dati, potremo mettere a punto uno specifico progetto di restauro.

Anche a Podere Case Lovara a Punta Mesco in Liguria e a Palazzo e Giardini Moroni a Bergamo i lavori di indagine e rilievo continuano: nel primo abbiamo concluso i sopralluoghi sui terrazzamenti, il cui recupero sarà completato nei prossimi mesi, nel secondo, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bergamo, stiamo portando a termine gli studi e i rilievi per la definizione del restauro degli splendidi saloni del Palazzo.

Al Giardino della Kolymbethra (AG) siamo pronti a partire con una campagna diagnostica che ci aiuterà a meglio precisare l’intervento che dovremo fare sulle Case Montana, gli edifici rurali che si affacciano da sopra il costone di roccia che circonda il Giardino. Qui, sotto la sorveglianza e insieme ai professionisti del Parco della Valle dei Templi e della Soprintendenza, esploreremo gli ipogei, gli antichi canali sotterranei di raccolta dell’acqua, condurremo sondaggi archeologici e particolari indagini geognostiche (prove elettromagnetiche, sismiche, perforazioni del terreno). Tutte attività di studio e analisi fondamentali, che ci permetteranno di capire la consistenza geo-morfologica del terreno sulla base della quale studiare e pianificare gli interventi di contenimento del dissesto idrogeologico e di consolidamento strutturale agli edifici.

I progetti di restauro del FAI, ispirati ai principi cardine della conservazione, intendono privilegiare il recupero delle tecniche e dei materiali tradizionali, integrandoli dove necessario e dove possibile a soluzioni tecnologiche innovative, che permettono di intervenire nella maniera meno invasiva possibile e con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale.

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