Cambiamento Climatico e Patrimonio culturale: I Giovani del FAI a Youth4Climate

Cambiamento Climatico e Patrimonio culturale: I Giovani del FAI a Youth4Climate

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Cambiamento Climatico e Patrimonio culturale: I Giovani del FAI a Youth4Climate
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04 ottobre 2021

A Milano i giovani under 30 hanno scelto di essere protagonisti del dibattito sul cambiamento climatico in vista della Conferenza ONU di Glasgow a novembre. Anche una rappresentanza del FAI Giovani ha partecipato a Youth4Climate per discutere su cambiamenti climatici e patrimonio culturale. I loro commenti.

Il 28 settembre una rappresentanza del FAI Giovani ha partecipato al programma Youth4Climate, il meeting internazionale di ragazzi under 30 tenutosi a Milano, lanciato dal Ministero della Transizione Ecologica in collaborazione con Connect4Climate del Gruppo Banca Mondiale e con la partecipazione di Regione Lombardia e Comune di Milano. I giovani si sono incontrati per elaborare proposte concrete da presentare alla Pre-COP26 di Milano e alla COP26 di Glasgow sul cambiamento climatico nella quale si riuniranno 197 capi di Stato.

L’occasione è nata grazie all’iniziativa della Direzione Generale Sicurezza del patrimonio culturale e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che ha dato vita all’incontro I giovani di fronte al cambiamento climatico e la conservazione del patrimonio culturale. La Direzione Generale Sicurezza del patrimonio culturale è infatti per missione istituzionale impegnata nella prevenzione dei rischi e nella sicurezza del patrimonio culturale e ha colto questa occasione per riportare la cultura all’interno del dibattito sul cambiamento climatico, promuovendo un dialogo tra esperti e gruppi giovanili provenienti dal volontariato di AIGU Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano e Italia Nostra.

Alla chiusura dei lavori dello Youth4Climate il Presidente della COP26, Alok Sharma, ha commentato: «Ogni Ministro del mondo, in questo mese che ci accompagna alla COP26, deve tenere viva la voce di questi giovani nella propria mente mentre prende delle decisioni e, quindi, riflettere su cosa i giovani potrebbero dire delle decisioni che verranno prese» e ha aggiunto che i ragazzi a Milano «hanno detto la verità, bisogna fare di più e più in fretta».

FAI Giovani: cambiamento climatico e conservazione del Patrimonio culturale

I rappresentati dei Gruppi FAI Giovani hanno partecipato al workshop organizzato dal Ministero della Cultura I giovani di fronte al cambiamento climatico e la conservazione del Patrimonio Culturale. Coordinati da un team hanno dialogato con esperti e personalità di spicco. Il confronto è avvenuto su questi 4 temi:

1) Le società civili e l’adattamento ai cambiamenti climatici;

2) La transizione ecologica nel patrimonio culturale;

3) Le azioni di salvaguardia, di pronto intervento e di prevenzione per il patrimonio culturale fragile;

4) La conoscenza dei rischi del patrimonio culturale attraverso i sistemi informatizzati.

Guarda il video di Laura Berti, del Gruppo FAI Giovani di Verona, con il suo commento della giornata!

I commenti degli altri giovani partecipanti

«Le azioni di salvaguardia, di pronto intervento e di prevenzione per il patrimonio culturale fragile, tema affidatomi, hanno dato luogo ad una serie di proposte concrete volte al riuso e alla fruizione del patrimonio esistente e in disuso per costituire vere e proprie “Case dell’Ambiente” [...]. La tematica affrontata viaggia sullo stesso binario del FAI che considera luoghi, territori, relazioni e persone conciliando tematiche fondamentali come l’educazione e la tutela, la riduzione dell’impatto ambientale, la sostenibilità e l’impegno civico. Il percorso affrontato ci dimostra come il cambiamento è, dunque, possibile, ma solo se riesce ad essere una priorità di ciascuno di noi coniugando comunicazione, cultura, impegno civile e collaborazione fattiva tra istituzioni e cittadini di oggi, e di domani».
Luisa Lombardo, Gruppo FAI Giovani di Palermo

«Il gruppo a cui ero stata assegnata ha approfondito la tematica della transizione ecologica nel patrimonio culturale; e sono stati trattati esempi concreti sulla transizione ecologica, la valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale e sull’efficientamento energetico. La coordinatrice è stata Laura Berti, la quale ha tenuto alto il livello della discussione portando all’attenzione di noi giovani volontari alcuni focus importanti quando si parla di cambiamenti climatici e, soprattutto, in correlazione al patrimonio culturale».
Arianna Borrelli, Gruppo FAI Giovani di Latina

«È stata una giornata decisamente stimolante e dal mio punto di vista estremamente interessante considerata la mia formazione in biologia dell'ambiente. Per questi motivi vi ringrazio per averci fornito l'opportunità di proporre le nostre idee relative ad un tema di così tanta urgenza, sperando possano concretizzarsi nel futuro più immediato»
Martina Ciurlo, Gruppo FAI Giovani di Ivrea e Canavese

«Partecipare a questa iniziativa è stata una grande scoperta. Sono una studentessa magistrale di Antropologia Culturale e questa Conferenza è stata un ulteriore stimolo ad approfondire da una prospettiva antropologica la problematica del cambiamento climatico in relazione al patrimonio culturale».
Sara Chiffi, Delegazione FAI di Lecce

«Ho apprezzato particolarmente l'intenzione dell'organizzazione di raccogliere il lavoro dei gruppi in un documento rivolto al MiC, il che rende tutto molto più concreto e utile, mi fa sentire in maniera più marcata e soddisfacente di aver fatto la mia parte in una conferenza internazionale di grande rilievo per il futuro della mia generazione. Grazie mille per questa opportunità».
Alessia Ruta, Gruppo FAI Giovani di Avellino

«È stato molto forte percepire e condividere il senso di impotenza generale provato dai giovani a causa della mancanza di certezze e strumenti che ci permettano di rispondere concretamente a temi così attuali, viste le competenze dimostrate da molti dei giovani partecipanti. Sicuramente sarebbe bello ripetere l'esperienza di condivisione e mantenerci aggiornati».
Valentina Cechet, Gruppo FAI Giovani di Gorizia

«Personalmente ho trovato l'esperienza davvero costruttiva, 13 ragazzi e ragazze di età e formazione completamente differente finalmente a confronto su un tema che ci riguarda tutti in maniera uniforme. Sapevamo che come noi c'erano centinaia di persone all'opera sullo stesso macro argomento e la cosa ha generato senso di responsabilità ed orgoglio nel prendere parte ad una conferenza internazionale, come se la nostra opinione potesse fare davvero la differenza. Dalla discussione è emerso come il dialogo tra nazioni per la costituzione di linee guida comuni sulla conservazione del patrimonio sia di primaria necessità; è emerso che il dialogo tra le parti e tra i fruitori di questi bene è essenziale nella gestione del rischio. Ebbene, abbiamo impostato delle ottime basi per un dialogo di respiro globale, ora non resta che continuare».
Cecilia Servi, Gruppo FAI Giovani di Terni

I giovani del FAI, insieme ai tantissimi altri ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, hanno sollevato l’urgenza della crisi climatica, hanno chiesto ai governi di agire avanzando proposte: ora tocca ai potenti ascoltarli e agire.

#FAIperilClima

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