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A James Turrell il Praemium Imperiale: il “Nobel” dell’arte 2021

A James Turrell il Praemium Imperiale: il “Nobel” dell’arte 2021

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A James Turrell il Praemium Imperiale: il “Nobel” dell’arte 2021
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06 ottobre 2021

Villa e Collezione Panza è l’unico museo in Italia ad esporre in modo permanente tre opere site-specific dell’artista americano James Turrell, al quale è stato assegnato recentemente il Praemium Imperiale per la scultura.

Il Praemium Imperiale

A metà settembre sono stati annunciati i vincitori del Praemium Imperiale 2021, il prestigioso riconoscimento alle arti assegnato annualmente dalla Japan Art Association – istituzione presieduta dal Principe Hitachi – e considerato una sorta di Nobel di settore. Il premio è attribuito dal 1988 ad artisti che si sono distinti per il contributo offerto alla comunità mondiale grazie alle loro opere nelle seguenti categorie: pittura, scultura, architettura, musica, teatro/cinema.

La proposta delle candidature per i riconoscimenti annuali spetta ai Consiglieri internazionali della Japan Art Association, che presiedono, ciascuno nel proprio paese, i Comitati per le nomine. Tra i consiglieri figurano esponenti di spicco del mondo istituzionale, politico e culturale, tra i quali Lamberto Dini, Jean-Pierre Raffarin e Caroline Kennedy. Tra i consiglieri onorari, invece, figurano i nomi di Jacques Chirac, David Rockefeller Jr e François Pinault.

L’edizione 2021 vede vincitori Sebastião Salgado per la pittura, James Turrell per la scultura, Glenn Murcutt per l’architettura, Yo-Yo Ma per la musica. La categoria teatro/film quest’anno non è stata assegnata: a causa della pandemia non si è infatti raggiunto il numero necessario di candidati.

James Turrell a Villa e Collezione Panza

Pioniere dell’Arte Ambientale, James Turrell, classe 1943, originario di Pasadena, California, è uno dei principali esponenti del movimento californiano Light and Space. Fin dagli anni Sessanta si dedica allo studio dei fenomeni visivi e percettivi, affermandosi come maestro indiscusso nell’utilizzo della luce come mezzo creativo.

Nel 1965, dopo essersi laureato in psicologia della percezione al Pomona College di Claremont in California, inizia a lavorare su luce, spazio e acustica al Mendota Hotel di Santa Monica, dove allestisce il suo studio.

Nel 1973 crea i primi Skyspaces, stanze con grandi aperture realizzate a filo del soffitto, che inquadrano il cielo e alterano la percezione della profondità dell’ambiente circostante.

Giuseppe Panza di Biumo lo conosce negli anni Settanta e, affascinato dalle sue opere, lo invita nella sua villa a Varese. È qui che ancora oggi troviamo alcune delle sue installazioni site-specific.

Le opere permanenti di J. Turrell a Villa e Collezione Panza

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Successivamente l’artista ottiene una borsa di studio dalla Solomon R. Guggenheim Foundation di New York con cui finanzia una serie di voli di perlustrazione sui territori della California dell’ovest alla ricerca di un sito naturale dove progettare un “monumento alla percezione”. Con le sovvenzioni della Dia Art Foundation di Beacon, New York e di Panza stesso, acquista un vulcano spento nel Painted Desert in Arizona: qui installa il Roden Crater, gigantesco osservatorio che diventerà il suo progetto più ambizioso.

Villa e Collezione Panza ospita oltre 150 opere di artisti americani, ispirate ai temi della luce e del colore, che convivono in armonia con gli ambienti antichi, gli arredi e le preziose raccolte di arte africana e precolombiana. Un perfetto dialogo che rispecchia l’intuito e la sensibilità di Giuseppe Panza, che individuò nella luce limpida e quasi trascendente del luogo il principio guida delle sue scelte artistiche.

Se vuoi conoscere James Turrell, il “Nobel” dell’arte 2021, vieni nel Bene FAI Villa e Collezione Panza a Varese, donata al FAI da Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo nel 1996.

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