Costruita per volere dei conti Pettorelli, la villa, ereditata alla fine del XVIII secolo dal marchese Troilo Venturi, ministro e consigliere privato del duca Ferdinando di Borbone, fu per suo volere ristrutturata tra il 1788 e il 1792 in stile neoclassico e dotata di una cappella; acquistata agli inizi del XX secolo dalla famiglia Carpi, fu alienata nel 1914 a Giulio Mazzieri, che la trasmise ai suoi discendenti. L'edificio, noto anche come villa Teresa, è caratterizzato dalla presenza della corte d'accesso affiancata da due portici contrapposti sormontati da logge a serliana, della cappella, del loggiato sul parco e dell'alto torrione neogotico in laterizio.