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VILLA DEL BALI'

SALTARA, PESARO E URBINO

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VILLA DEL BALI'

Costruito attorno alla cappella dedicata a San Martino (esistente prima dell’anno Mille), questo sontuoso edificio sorge a ridosso di un’area boschiva, all’epoca dei Romani consacrata a Marte e tradizionalmente associata a riti pagani. Nel 1165 la villa fu donata ai canonici della cattedrale di Fano. Dal 1399 la cappella di S. Martino divenne proprietà dei Conti Negusanti di Fano e nel 1568 il Vescovo Vincenzo Negusanti fece costruire una vasta residenza estiva di campagna adiacente alla cappella di S. Martino, da lui stesso riedificata. L'illustre Vescovo Vincenzo era un appassionato astronomo e fece aggiungere alla villa quattro torri per osservare il cielo da posizioni diverse, trasformando la villa in un osservatorio astronomico. L’edificio rimase proprietà dei conti Negusanti fino al 1677, quando fu venduta al Conte Antonio Marcolini che era Balì (o Balivo), termine con cui veniva indicato un alto grado del Sacro Ordine dei Cavalieri di S. Stefano Papa e Martire, che si trasmetteva per eredità al maschio primogenito; pertanto, dal tardo Seicento, la villa di S. Martino cambiò nome in “Villa del Balì”. Più tardi, a partire dal 1852 fino al 1861 fu di proprietà dei Gesuiti; con la soppressione degli Ordini religiosi imposta dal decreto Valerio, la villa passò al Collegio Convitto Nolfi fino al 1944, quando divenne proprietà del Comune di Fano. Ampliata e ristrutturata nel corso dei secoli, essa ha assunto l’aspetto esterno attuale nel XVIII secolo, con l’apposizione di una scalinata di accesso centrale. Adiacente la villa si trova la cappella dedicata a S. Martino, che ha una storia tutta sua, ma strettamente collegata con le alterne vicende dell’edificio residenziale. Oggi la Villa del Balì è concessa in comodato al Comune di Colli al Metauro, ex municipalità di Saltara, che ne ha fatto un museo della scienza (inaugurato il 16 maggio 2004), un progetto che ha visto finalmente coronato il sogno dell’astrofilo Conte Vincenzo Negusanti. Il Museo del Balì è il primo e unico museo della scienza "hands on" della regione Marche, inserito dal MIUR tra i quattro della scienza più importanti d’Italia. Nato con l'intento di coniugare la ricca storia della villa che lo ospita con l'esigenza di favorire la diffusione della cultura scientifica, il museo è stato concepito secondo il motto della comunicazione informale. Il museo è distribuito su uno spazio espositivo di 2000 metri quadrati che ne fa il secondo science center in Italia per dimensioni e qualità delle attrezzature. Vogliamo dare nuova luce al museo grazie ad un sistema di illuminazione che metta in risalto gli exhibit ma anche le caratteristiche architettoniche interne dell'antico edificio e ogni voto potrebbe aiutarci a raggiungere questo obiettivo.

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