Il promontorio di Capo Colonna (promontorio Lacinio), posto a sud di Crotone costituiva in età antica un importante punto di riferimento per le numerose navi in transito sulla rotta commerciale che collegava la Grecia e l'Asia Minore con l'Italia attraverso il Mar Ionio. La Torre di Capo Pellegrino rientrava in un disegno di difesa costiera ed oggi essa si affaccia sulla baia Cicala-Scifo in piena zona di riserva integrale dell'Area marina protetta "Capo Rizzuto".
La torre fu costruita sul capo Pellegrino dal mastro Gio. Bernardino de Sena di Catanzaro nei primi anni del ‘600 e prenderà dapprima il nome di Torre di Capo Pellegrino e poi di torre di Scifo. Di questa torre ci da notizia G.B. Nola Molise nel 1649, affermando che assieme a quella del Lo Marello, era stata costruita da poco a spese della Regia Corte. Dopo l'Unità d'Italia la torre di Scifo fu ceduta dal Demanio dello Stato al marchese Antonio Lucifero.
Il fortilizio ben conservato presenta una pianta di forma quadrata ed è munita di robusti contrafforti e cordonatura in pietra, è dotato di una scala esterna e di un piccolo ponte d'accesso. Nella Baia di Scifo è stato ritrovato un relitto di epoca romana che trasportava lastre di marmo provenienti dall'Asia Minore; il carico sparso sul fondale, a circa 7/8 metri di profondità, riporta la data del 197 d.C. ipotizzato l'inabissamento della nave ai primi anni del III secolo.