I Luoghi del Cuore
Basta poco per salvare i luoghi che ami
SANTUARIO DI SAN COSTANZO AL MONTE

SANTUARIO DI SAN COSTANZO AL MONTE

VILLAR SAN COSTANZO, CUNEO

88°

POSTO

5,648

VOTI
Condividi
SANTUARIO DI SAN COSTANZO AL MONTE
San Costanzo al Monte si trova poco a nord del paese di Dronero, sul versante meridionale del Monte San Bernardo, nel comune di Villar San Costanzo. Questo santuario, tra i più importanti della Provincia di Cuneo, risale al XII secolo circa ed è un esempio di stile romanico lombardo. Secondo la tradizione, fu eretto per volere della contessa Adelaide di Susa sul luogo del martirio per decapitazione di San Costanzo (III secolo d.C), soldato romano della Legione Tebea che si rifiutò di compiere alcuni doveri militari perché in contrasto con la sua fede cattolica. In quello stesso luogo già dall’ VIII secolo il re dei Longobardi Ariperto II aveva fatto erigere un’abbazia benedettina, poi distrutta dai Saraceni. La chiesa ha una struttura articolata e interessante: la parte più antica è costituita dalle tre alte absidi, decorate da lesene e monofore nei paramenti murari e da una serie di archetti nella parte superiore, vicino alla copertura, con inserti in cotto che arricchiscono questi elementi di una vivace cromia rossa. I capitelli degli archetti sono intagliati e decorati con motivi geometrici e fitomorfi tutti diversi l’uno dall’altro. Anche la cripta risale al primo momento costruttivo della chiesa, ed anche in essa si possono ammirare capitelli decorati che reggono le volte a crociera. La cripta ricalca esattamente la pianta della chiesa superiore, a tre navate. Anche qui troviamo una particolarità: la chiesa vera e propria è preceduta da un vestibolo gotico scandito in tre da spesse colonne che sorreggono archi a sesto acuto coperti da capriate lignee; il vestibolo immette sia nella cripta sia nella chiesa, le cui navate sono divise da pilastri cruciformi che reggono archi a tutto sesto e una volta a botte a tre campate. Nella seconda campata si apre una cupola, coperta all’esterno da un tiburio ottagonale, anch’esso arricchito dagli elementi in cotto che si vedono sopra le absidi. La parte più recente è l’attuale facciata: costruita tra Sei e Settecento con uno stile molto semplice, si presenta a capanna con doppio spiovente e in essa si aprono tre porte, una più grande al centro e due più piccole ai lati, al di sopra del piano di calpestio e accessibili grazie due piccole scalinate. Sulla facciata sono ancora visibili tre affreschi rappresentanti San Costanzo e altri due santi, oggi non apprezzabili nella loro bellezza a causa dei segni lasciati dal tempo e dagli agenti atmosferici. Nei primi anni dell’Ottocento, con le nuove leggi napoleoniche, il Santuario fu confiscato e ceduto a un privato e i benedettini cessarono la loro attività monastica; fu parzialmente riacquistato e aperto al pubblico dalla Parrocchia di Villar San Costanzo solo nel 1918 e negli anni ’80 del secolo scorso l’amministrazione provinciale riuscì a ottenere anche le parti ancora di proprietà privata. Ad oggi la proprietà del bene è divisa fra la Provincia di Cuneo e la Parrocchia di San Pietro in Vincoli di Villar San Costanzo. A cavallo tra la fine del Novecento e i primi anni Duemila il complesso è stato oggetto di restauri che hanno permesso di ritrovare o di riportare in buone condizioni lacerti di affreschi romanici nella chiesa superiore. Dal 2012 il luogo è visitabile grazie all’impegno di un’associazione locale. Ciononostante un comitato locale si è attivato al censimento segnalando il Santuario che necessita di ulteriori lavori di restauro conservativo, dovuti alle cattive condizioni tetto e degli infissi, alle infiltrazioni d’acqua e al mancato completamento degli interventi interni.

Gallery

SANTUARIO DI SAN COSTANZO AL MONTE

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.
Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2024

88° Posto

5,648 Voti
Censimento 2022

541° Posto

54 Voti
Censimento 2020

584° Posto

388 Voti
Censimento 2018

2,500° Posto

33 Voti
Censimento 2016

127° Posto

2,397 Voti
Censimento 2014

353° Posto

234 Voti
Censimento 2012

196° Posto

309 Voti
Censimento 2003

541° Posto

3 Voti

Questo luogo è sostenuto da:

AMICI DI SAN COSTANZO AL MONTE

Scopri altri luoghi vicini

767°
9 voti

Ferrovia storica, ferrovia

FERROVIA - TRATTA VECCHIA TRA BUSCA E DRONERO

DRONERO, CUNEO

770°
6 voti

Mulino

MULINO DELLA RIVIERA

DRONERO, CUNEO

712°
64 voti

Ponte

PONTE DEL DIAVOLO

DRONERO, CUNEO

768°
8 voti

Area naturale

VALLE MAIRA

DRONERO, CUNEO

Scopri altri luoghi simili

72,050 voti

Santuario

NOSTRA SIGNORA DELLE GRAZIE

NIZZA MONFERRATO, ASTI

48°
8,909 voti

Santuario

GROTTA DI SAN MICHELE IN MONTE LAURETO

PUTIGNANO, BARI

90°
5,545 voti

Santuario

SANTUARIO DELLA MADONNA DI LORETO - CHIAVENNA

CHIAVENNA, SONDRIO

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

SANTUARIO DI SAN COSTANZO AL MONTE

VILLAR SAN COSTANZO, CUNEO

Condividi
SANTUARIO DI SAN COSTANZO AL MONTE
San Costanzo al Monte si trova poco a nord del paese di Dronero, sul versante meridionale del Monte San Bernardo, nel comune di Villar San Costanzo. Questo santuario, tra i più importanti della Provincia di Cuneo, risale al XII secolo circa ed è un esempio di stile romanico lombardo. Secondo la tradizione, fu eretto per volere della contessa Adelaide di Susa sul luogo del martirio per decapitazione di San Costanzo (III secolo d.C), soldato romano della Legione Tebea che si rifiutò di compiere alcuni doveri militari perché in contrasto con la sua fede cattolica. In quello stesso luogo già dall’ VIII secolo il re dei Longobardi Ariperto II aveva fatto erigere un’abbazia benedettina, poi distrutta dai Saraceni. La chiesa ha una struttura articolata e interessante: la parte più antica è costituita dalle tre alte absidi, decorate da lesene e monofore nei paramenti murari e da una serie di archetti nella parte superiore, vicino alla copertura, con inserti in cotto che arricchiscono questi elementi di una vivace cromia rossa. I capitelli degli archetti sono intagliati e decorati con motivi geometrici e fitomorfi tutti diversi l’uno dall’altro. Anche la cripta risale al primo momento costruttivo della chiesa, ed anche in essa si possono ammirare capitelli decorati che reggono le volte a crociera. La cripta ricalca esattamente la pianta della chiesa superiore, a tre navate. Anche qui troviamo una particolarità: la chiesa vera e propria è preceduta da un vestibolo gotico scandito in tre da spesse colonne che sorreggono archi a sesto acuto coperti da capriate lignee; il vestibolo immette sia nella cripta sia nella chiesa, le cui navate sono divise da pilastri cruciformi che reggono archi a tutto sesto e una volta a botte a tre campate. Nella seconda campata si apre una cupola, coperta all’esterno da un tiburio ottagonale, anch’esso arricchito dagli elementi in cotto che si vedono sopra le absidi. La parte più recente è l’attuale facciata: costruita tra Sei e Settecento con uno stile molto semplice, si presenta a capanna con doppio spiovente e in essa si aprono tre porte, una più grande al centro e due più piccole ai lati, al di sopra del piano di calpestio e accessibili grazie due piccole scalinate. Sulla facciata sono ancora visibili tre affreschi rappresentanti San Costanzo e altri due santi, oggi non apprezzabili nella loro bellezza a causa dei segni lasciati dal tempo e dagli agenti atmosferici. Nei primi anni dell’Ottocento, con le nuove leggi napoleoniche, il Santuario fu confiscato e ceduto a un privato e i benedettini cessarono la loro attività monastica; fu parzialmente riacquistato e aperto al pubblico dalla Parrocchia di Villar San Costanzo solo nel 1918 e negli anni ’80 del secolo scorso l’amministrazione provinciale riuscì a ottenere anche le parti ancora di proprietà privata. Ad oggi la proprietà del bene è divisa fra la Provincia di Cuneo e la Parrocchia di San Pietro in Vincoli di Villar San Costanzo. A cavallo tra la fine del Novecento e i primi anni Duemila il complesso è stato oggetto di restauri che hanno permesso di ritrovare o di riportare in buone condizioni lacerti di affreschi romanici nella chiesa superiore. Dal 2012 il luogo è visitabile grazie all’impegno di un’associazione locale. Ciononostante un comitato locale si è attivato al censimento segnalando il Santuario che necessita di ulteriori lavori di restauro conservativo, dovuti alle cattive condizioni tetto e degli infissi, alle infiltrazioni d’acqua e al mancato completamento degli interventi interni.
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2003, 2012, 2014, 2016, 2018, 2020, 2022
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te