I Luoghi del Cuore
Basta poco per salvare i luoghi che ami
SANTA MARIA LA GRECA

SANTA MARIA LA GRECA

PUTIGNANO, BARI

32°

POSTO

2,609

VOTI
Condividi
SANTA MARIA LA GRECA

La Chiesa Rettoria di Santa Maria la Greca non è semplicemente un contenitore sacro ma una macchina del tempo culturale, un luogo dove il Medioevo dei Cavalieri di Malta e il mecenatismo dei Carafa sono stati "ridisegnati" dalla grande onda del Barocco settecentesco in terra pugliese. Situata sull'omonima via che qui si allarga, custodisce un patrimonio di fede, storia, arte e cultura di grande valore e nel corso dei secoli è divenuta il secondo centro della vita religiosa di Putignano, dopo la Chiesa Matrice di San Pietro. Le prime evidenze documentarie risalgono al 1365. L'edificio sorgeva extra moenia ed era caratterizzato da una volumetria legata prima alla committenza dei Cavalieri di Malta e, nel XVI secolo, a quella della famiglia Carafa. Nel 1771 l’originaria configurazione a tre navate viene radicalmente modificata con l'innesto di un volume a pianta a croce greca sormontato da una cupola centrale, l’inserimento degli altari policromi e la costruzione dell’imponente facciata. Tra le importanti opere medievali custodite nella chiesa c’è il Reliquiario d’argento con un frammento del cranio di Santo Stefano protomartire e l'icona della Madonna Odigitria. Furono trasferiti a Putignano dall’abbazia di Santo Stefano a Monopoli nel 1394, grazie all'intervento dei Cavalieri Gerosolimitani per proteggerli dalle incursioni dei pirati saraceni. Questo trasferimento segna un momento fondamentale per la storia di Putignano perché il 26 dicembre (S. Stefano) con la Festa delle propaggini, inizia formalmente il Carnevale, uno dei più antichi d’Europa. Al mecenatismo dei Carafa risale il raro Compianto ligneo collocato nel livello superiore della chiesa alla sommità di una doppia scalinata. È l'ultimo sopravvissuto di una dinastia lignea tardo medievale. Non è una semplice Pietà ma una Vesperbild, l’iconografia nordeuropea nata per accendere la meditazione all'ora del tramonto. Sullo stesso livello della chiesa sopravvive anche un frammento dell’antico pavimento settecentesco di maioliche di scuola napoletana. Nel 1899 viene ricostruita la torre campanaria e oggi, nonostante i lavori di restauro realizzati negli ultimi decenni, questo importante patrimonio rischia di essere compromesso se non si interviene con ulteriori lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Foto di Luigi Bruno.

Gallery

la greca
santa maria la greca

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Fai l'upload dei moduli firmati
e tieni traccia di tutti i caricamenti effettuati

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo. La Fondazione non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate. Il FAI eliminerà dal sito le immagini caricate dagli utenti di cui sia chiesta la rimozione da parte degli aventi diritto secondo le leggi vigenti. Il FAI ha inoltre la facoltà di rimuovere le immagini caricate dagli utenti nel sito in qualsiasi momento a propria discrezione. Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

* I file possono essere personalizzati solo dopo averli copiati sul proprio profilo CANVA. Dalla propria Homepage di CANVA, si passa con il puntatore sopra il singolo progetto, si clicca l’icona con i tre puntini in alto a destra e si seleziona “Fai una copia”.

Questo luogo è sostenuto da:

I CUORI DI SANTA MARIA LA GRECA

Vota altri luoghi vicini

1.806°
15 voti

Chiesa

CHIESA SANTO STEFANO PICCOLO

PUTIGNANO, BARI

2.592°
10 voti

Palazzo storico, dimora storica

PALAZZO DEL SEDILE

PUTIGNANO, BARI

1.770°
15 voti

Giardino, parco urbano

GIARDINO PENSILE PALAZZO PRINCIPE ROMANAZZI CARDUCCI

PUTIGNANO, BARI

4.465°
6 voti

Palazzo storico, dimora storica

PALAZZO CON GIARDINO PRINCIPE CARDUCCI

PUTIGNANO, BARI

Vota altri luoghi simili

14°
4.489 voti

Chiesa

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO DI PEGAZZANO

LA SPEZIA

15°
4.162 voti

Chiesa

CHIESA DI S. GIOVANNI

PORTOGRUARO, VENEZIA

25°
3.211 voti

Chiesa

SACELLO CAROLINGIO DEL IX-XI SECOLO

ADRIA, ROVIGO

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

SANTA MARIA LA GRECA

PUTIGNANO, BARI

Condividi
SANTA MARIA LA GRECA

La Chiesa Rettoria di Santa Maria la Greca non è semplicemente un contenitore sacro ma una macchina del tempo culturale, un luogo dove il Medioevo dei Cavalieri di Malta e il mecenatismo dei Carafa sono stati "ridisegnati" dalla grande onda del Barocco settecentesco in terra pugliese. Situata sull'omonima via che qui si allarga, custodisce un patrimonio di fede, storia, arte e cultura di grande valore e nel corso dei secoli è divenuta il secondo centro della vita religiosa di Putignano, dopo la Chiesa Matrice di San Pietro. Le prime evidenze documentarie risalgono al 1365. L'edificio sorgeva extra moenia ed era caratterizzato da una volumetria legata prima alla committenza dei Cavalieri di Malta e, nel XVI secolo, a quella della famiglia Carafa. Nel 1771 l’originaria configurazione a tre navate viene radicalmente modificata con l'innesto di un volume a pianta a croce greca sormontato da una cupola centrale, l’inserimento degli altari policromi e la costruzione dell’imponente facciata. Tra le importanti opere medievali custodite nella chiesa c’è il Reliquiario d’argento con un frammento del cranio di Santo Stefano protomartire e l'icona della Madonna Odigitria. Furono trasferiti a Putignano dall’abbazia di Santo Stefano a Monopoli nel 1394, grazie all'intervento dei Cavalieri Gerosolimitani per proteggerli dalle incursioni dei pirati saraceni. Questo trasferimento segna un momento fondamentale per la storia di Putignano perché il 26 dicembre (S. Stefano) con la Festa delle propaggini, inizia formalmente il Carnevale, uno dei più antichi d’Europa. Al mecenatismo dei Carafa risale il raro Compianto ligneo collocato nel livello superiore della chiesa alla sommità di una doppia scalinata. È l'ultimo sopravvissuto di una dinastia lignea tardo medievale. Non è una semplice Pietà ma una Vesperbild, l’iconografia nordeuropea nata per accendere la meditazione all'ora del tramonto. Sullo stesso livello della chiesa sopravvive anche un frammento dell’antico pavimento settecentesco di maioliche di scuola napoletana. Nel 1899 viene ricostruita la torre campanaria e oggi, nonostante i lavori di restauro realizzati negli ultimi decenni, questo importante patrimonio rischia di essere compromesso se non si interviene con ulteriori lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Foto di Luigi Bruno.

Campagne in corso in questo luogo
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te