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Parco

PARCO RANGHIASCI

GUBBIO, PERUGIA

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PARCO RANGHIASCI

anno censimento

2024

numero voti

4,844

posizione classifica

111

stato del progetto

Approvato

tipologia

Restauro

Un grande parco ottocentesco a Gubbio ispirato alla tradizione paesaggistica anglosassone voluto dal marchese Ranghiasci. Una pittoresca passeggiata nella natura tra architetture neoclassiche e preesistenze medievali.

Situato alle pendici nord del Monte Ingino e delimitato dalle Mura Urbiche, Parco Ranghiasci è uno dei luoghi più innovativi di Gubbio. Realizzato a metà Ottocento dal marchese Francesco Ranghiasci Brancaleoni, con l’influenza della moglie inglese Matilde Hobhouse, il Parco introduce in città il modello del giardino all’inglese, allora del tutto originale per il contesto locale. Viali sinuosi, rampe ellittiche e cannocchiali ottici guidano il visitatore in un percorso visivo in continuo movimento, studiato per incorniciare scorci della città medievale. Il cuore del Parco è il giardino del Tempietto, dominato da un’architettura neoclassica. Nel timpano, lo stemma dei Ranghiasci affiancato a quello dei Brancaleoni e il motto “Virtus omnia vincit” rendono esplicita la funzione simbolica del luogo: non semplice ornamento, ma affermazione di un’identità familiare e civile.  
L’aggiunta di elementi estetici e architettonici - un villino, la scuderia, colonne, nicchie, sedili in pietra e fontane - nobilitò l’arredo verde, accuratamente studiato alternando le specie arboree per creare effetti diversi a seconda delle stagioni. Tra due viali, in un luogo appartato, svetta la torre medievale che, ben conservata, è quanto resta dell’antico complesso di San Luca. 
Il parco, acquisito negli anni ‘80 dalla Provincia di Perugia e dal Comune di Gubbio, è stato ripristinato e reso fruibile al pubblico. Lungo i viali sono state collocate opere delle diverse edizioni della Biennale di Scultura che si svolge con cadenza biennale a partire dal 1956. 

RANGHIASCI
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PARCO RANGHIASCI
Situato alle pendici nord del Monte Ingino e delimitato nella parte superiore dalle Mura Urbiche, dalle quali degrada dolcemente. Il Parco fu voluto e realizzato all'incirca a metà dell' 800 dal Marchese Francesco Ranghiasci Brancaleoni, e lo stile anglosassone fu influenzato dai numerosi suggerimenti proposti dalla giovane moglie inglese del Marchese, Matilde Hobouse. La nobildonna infatti volle ricreare un ambiente molto vicino alle sue tradizioni, con la costruzione di edifici neoclassici inseriti nella passeggiata, i quali convivono con alcune preesistenze prevalentemente medievali. Percorrendo i viali del grande giardino il visitatore può ammirare, tra rigogliose macchie di vegetazione, le antiche geometrie delle torri e degli edifici della Gubbio Medioevale.
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