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Sabato 5 e domenica 6 giugno 2021
PASSEGGIATA TRA LE MURA FEDERICIANE DI GELA

PASSEGGIATA TRA LE MURA FEDERICIANE DI GELA

GELA, CALTANISSETTA

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PASSEGGIATA TRA LE MURA FEDERICIANE DI GELA

Apertura a cura di

Delegazione FAI di Caltanissetta

Orario

Domenica: 10:00 - 20:00
Note: Turni di visita ogni 60 minuti con pausa dalle 13 alle 16. Gruppi di max 15 persone.

Note per la visita

Durata del percorso guidato: 1 ora e 30 minuti. Consigliato abbigliamento comodo. Munirsi obbligatoriamente di mascherina Ffp2. E' possibile raggiungere il punto di inizio della passeggiata lungo (Piazza Roma) parcheggiando presso Piazza Roma o presso il parcheggio Arena con ingresso su via C.Colombo.

Note prenotazione

Prenotazioni entro le ore 24 del 4 giugno 2021

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

A CURA DI Delegazione FAI di Caltanissetta

Le Mura federiciane di Gela sorgono a cinta del centro storico cittadino. Un grandioso complesso nato in epoca medievale ma poi rimaneggiato nel 1500. Testimonianza dell'antica Heraclea poi, dalla metà del '500, Terranova (nome con cui la città fu chiamata fino al 1927 quando si decise di tornare al nome greco Gela), le Mura federiciane si possono attualmente dividere in due sezioni. Il primo perimetro, esteso su una superficie di circa duecentomila metri quadri, è compreso tra Piazza Calvario e Via Porta Vittoria ad est e via Giacomo Navarra Bresmes a ovest. Il secondo perimetro, che verso ovest copre all'incirca la stessa superficie, arriva fino a Via Matteotti

La città di Gela all'atto della sua fondazione del 1233, voluta dall'Imperatore Federico II e a cui fu data la denominazione di Heraclea, si munì di mura di cinta per non soccombere all'azione devastatrice delle scorrerie piratesche magrebine che imperversavano allora continuamente sui litorali del cosiddetto Mare Africano, ma anche contro le lotte baronali che allora interessavano molti centri dell'Isola. Le mura erano provviste di quattro porte di accesso ed una postierla; ad est Porta Penestrina o Porta Vittoria, demolita nel 1878; a nord Porta Caltagirone, diroccata nel 1859; a ovest Porta Licata o Porta del Salvatore abbattuta nel 1860; a sud, in corrispondenza dell'odierna Via Istria, la postierla denominata Pertugio della Graticola (in vernacolo u purtusu), eliminata nel 1892; infine, a sud Porta Marina, demolita negli anni Sessanta. Nelle immediate vicinanze di questo ultimo ingresso, durante il restauro dell'attiguo bastione, è venuta alla luce un'altra Porta ancora più antica con arco a sesto acuto, risalente al periodo della fondazione della città. Porta Vittoria e Porta Licata si trovavano sulla stessa linea dell'attuale Corso Vittorio Emanuele, mentre Porta Marina risultava sfalsata rispetto a Porta Caltagirone. Prima della citata ricostruzione delle mura, l'intera cerchia muraria era divisa, lungo l'attuale Via Giacomo Navarra Bresmes, in due parti da un muro trasversale che separava la Terra Vecchia (ad ovest) da quella Nuova; su questo muro fino alla fine del XVI secolo si apriva la Porta de' Carri. Di Porta Marina oggi rimangono solamente i muri laterali con relativi imposte e piedritti

La caratteristica costruttiva delle mura riguarda l'impiego di pietre informi legate con malta fino ad arrivare e a superare spesso lo spessore di 2 m. Su diversi tratti di mura, spesso nelle immediate vicinanze alle Porte d'ingresso alla città, furono realizzati torri e bastioni di difesa provvisti di guarnigioni militari e di cannoni; di tali strutture oggi sono rimaste diversi resti in buono stato di conservazione che si possono osservare in quanto previsti nella stessa passeggiata. Molti tratti delle mura di cinta nel corso degli ultimi secoli sono stati abbattuti, fortunatamente non tutti anche perché spesso si trovano tuttora inglobati nelle abitazioni che alla fine del Settecento sono state costruite a ridosso, esternamente e internamente, delle stesse mura.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

L'itinerario della passeggiata guidata proposta dalla Delegazione del FAI, riguarda le mura di cinta federiciane del centro storico di Gela, in particolare quelle prospicienti il lato sud. Oltre ad osservare le caratteristiche più salienti di tali antiche strutture, si avrà la possibilità di percorrere una via del quartiere Spirone di antica residenza marinara per poi arrivare, attraversando quel che rimane di Porta Marina, al castrum federicianum ubicato in Piazza Calvario dopo aver percorso il Viale Mediterraneo su cui insistono una serie di strutture relative a torri e bastioni intermezzate tra le stesse mura di cinta. Il percorso partirà da piazza Roma e terminerà in Vico Santa Lucia a ridosso di quel che una volta era Porta Vittoria, di fronte gli ex Granai del palazzo Ducale. La lunghezza di tale itinerario è di circa 1 Km. percorribile in quasi 1,5 h.

Testo scritto da prof. Nuccio Mulè

Visite a cura di

VOLONTARI FAI

Gallery

Dettagli di mura, MURA FEDERICIANE, GELA (CL )
Planimetria del centro storico murato, MURA FEDERICIANE, GELA (CL )

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